Liguria e Veneto contro l’arrivo di altri “profughi”, Sonia Viale: le istituzioni locali boicottino i tavoli dei Prefetti come in Lombardia

Si allarga la protesta del Nord contro l’arrivo di altri immigrati irregolari sul territorio. Dopo l’annuncio dell’assessore alla Sicurezza e all’Immigrazione della Regione Lombardia, Simona Bordonali, in base al quale l’Ente non parteciperà ai tavoli delle Prefetture per sistemare 500 stranieri nella regione, il Segretario nazionale della Lega Nord Liguria, Sonia Viale, lancia un appello alle istituzioni liguri, affinché disertino, quando saranno convocati, i tavoli delle prefetture sull’ospitalità e le modalità di accoglienza delle migliaia di clandestini. Solo una minima parte di essi saranno riconosciuti profughi effettivi, dopo una lunga procedura.
«La Liguria segua l’esempio della Lombardia e si disertino i tavoli delle prefetture – è l’invito di Sonia Viale -. La netta presa di posizione dell’assessore lombardo è assolutamente condivisibile, e deve fungere da esempio. Non sappiamo se le Amministrazioni di sinistra, che predicano il buonismo e nulla fanno per fermare questa invasione incontrollata, saranno capaci di fare come la Lombardia e di pensare ai propri cittadini prima di ogni altra cosa. Ma di sicuro lo faranno i rappresentanti della Lega nelle istituzioni liguri».
Dal Veneto si leva la voce dell’europarlamentare Mara Bizzotto, vice Segretaria veneta della Lega Nord, in merito all’arrivo di altre centinaia di profughi in varie località del Nordest dopo i massicci sbarchi degli ultimi giorni. «Non possiamo e non vogliamo più ospitare altri presunti profughi nel nostro territorio: il Veneto e il Vicentino hanno già dato, accogliendo fin troppi clandestini dall’identità sconosciuta e che il più delle volte hanno fatto perdere le loro tracce – lamenta l’on. Bizzotto -. È giunto il momento di dire basta alla fallimentare gestione dell’emergenza profughi messa in atto dal governo Renzi-Alfano: nei nostri paesi non c’è più posto per accogliere altri immigrati».
Quanto all’Italia, spiega l’eurodeputata, «il nostro Paese, lasciato scandalosamente solo dall’Europa e con un sistema di accoglienza assolutamente folle, sta subendo una vera e propria invasione di immigrati. E mentre l’Italia sta collassando per questi continui sbarchi, gli altri Paesi europei vanno invece nella direzione opposta, chiudendo le frontiere o rispedendo a casa i clandestini».
Nella Penisola, ricorda ancora Mara Bizzotto, ogni presunto profugo, oltre a ricevere vitto e alloggio gratuiti, costa oltre 30 euro al giorno a carico delle casse pubbliche: «Una situazione francamente intollerabile e insostenibile -lamenta -, soprattutto se paragonata al nulla che viene dato ai nostri cittadini in difficoltà. In questo grave momento di crisi economica è nostro dovere pensare prima alla nostra gente e non agli immigrati».

Andrea Accorsi – La Padania

12 Aprile 2014 – 17:34




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