Liguria verso l’autonomia – Primo passo verso l’autonomia ligure

Giornale del Piemonte e della Liguria 12-01-18

REGIONE PIU’ FORTE Liguria verso l’autonomia .

A breve il confronto su sanità, porti, cultura, demanio, ambiente Primo passo verso l’autonomia ligure Ieri il via libera del governo a Toti e alla giunta su alcune materie • La Liguria è un po’ più autonoma. La richiesta formulata con la delibera di giunta del 28 dicembre scorso non è stata respinta dal governo, che anzi ha dettato i tempi per il processo di delega dei poteri alla Regione in alcune materie. Il successo lo hanno portato a casa ieri il governatore Giovanni Toti, il vice presidente Sonia Viale e i quattro assessori interessati: Giacomo Giampedrone per l’Ambiente e la Protezione Civile, Marco Scajola per Demanio e Urbanistica, Ilaria Cavo per la Cultura ed Edoardo Rixi per i Porti e lo Sviluppo Economico. Mezza giunta che ieri ha incontrato a Roma il sottosegretario alle Autonomie Gianclaudio Bressa. La Liguria, che non ha seguito la strada del referendum come Lombardia e Veneto, avrà però come il Piemonte l’opportunità di accodarsi alle altre regioni e di partecipare alla trattativa per ottenere maggiore autonomia sulle stesse materie concesse a Piemonte, Veneto ed Emilia che hanno aperto la strada. «Contestualmente verranno aperti tre tavoli di confronto con il governo per materie nuove che riguardano le richieste della Liguria e che in questo caso partiranno da zero – aggiunge Tod -. Il primo riguarderà la portualità con le sue infrastrutture e lo sviluppo economico, un secondo la tutela del territorio, dal demanio marittimo alla montagna, il terzo i beni culturali. Non saranno tempi lunghi, partiranno entro la fine di gennaio».

I I vice presidente Viale, assessore alla Sanità ha ribadito l’aspettativa di autonomia legata soprattutto alle spese per il personale sanitario e ha dedicato «questa importante giornata al senatore Gianfranco Miglio» nel giorno del centenario della nascita del padre del federalismo. Un pensiero a Fabrizio De André è arrivato invece dall’assessore Cavo, che ha ricordato il via libera del governo al progetto del museo dei cantautori e ad altre iniziative culturali. Rbd ha ribadito l’importanza di intervenire sulla fiscalità per aiutare i porti e le imprese, ma anche per realizzare le infrastrutture necessarie, mentre Scajola ha ricordato come in ambito urbanistico il governo abbia prima impugnato poi capito e avallato la legge ligure. Per quanto riguarda la questione demaniale, le leggi sui balneari che rispecchiano la volontà europea faranno da apripista e la materia (non chiaramente attribuita) verrà chiesta tra le competenze regionali. Giampedrone ha infine sottolineato l’importanza che la tutela ambientale riconosca autonomia e facilità di intervento al territorio e a chi meglio lo conosce.

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