Marinella, Mai e Pucciarelli: “Continua l’impegno della Regione per dare un futuro al polo agricolo”

L’Assessore e la Consigliera regionale ribadiscono che continueranno a cercare soluzioni per la vendita e non risparmiano le critiche alle dichiarazioni del Senatore Caleo.

«Nessuno dei potenziali acquirenti della Marinella spa si è fatto avanti in Regione, mentre i liquidatori si sono visti soltanto durante le riunioni da noi convocate, su richiesta dei sindacati, senza mai raggiungere alcun risultato concreto. Naturalmente da parte nostra c’è la massima disponibilità a sostenere ogni azione che garantisca la tenuta occupazionale e la vendita in blocco della Marinella spa». Lo dichiara il consigliere regionale Stefania Pucciarelli (Lega), commentando i recenti sviluppi della crisi della Marinella spa.

«Seguiamo da mesi le vicende di Marinella – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai – con la collega Pucciarelli abbiamo visitato l’azienda e la tenuta, di cui abbiamo potuto verificare direttamente le enormi potenzialità, sia dal punto di vista agricolo sia turistico, purtroppo mortificate da un evidente scarso impegno da parte delle precedenti giunte regionali. Grazie al nostro impegno abbiamo anche consentito un piccolo, ma concreto atto per la sopravvivenza dell’azienda inserendo il latte Marinella nella commercializzazione del marchio Latte ligure, evitandone così la svendita sottocosto in Toscana. Siamo disponibili, nei prossimi mesi, a continuare a svolgere il ruolo di agevolatori nella ricerca di eventuali acquirenti privati, con l’obiettivo della creazione di una filiera agricola e zootecnica che potrebbe anche intercettare risorse importanti dal Piano di sviluppo rurale».

«Per quanto riguarda le dichiarazioni del senatore Caleo in merito ad una mobilitazione popolare per difendere l’azienda – continua Stefania Pucciarelli – dico già da ora che sarò in prima fila a difesa dei lavoratori. Ricordo però che se oggi un’azienda che non ha eguali per qualità e storia sta per essere liquidata, i responsabili sono tutti riconducibili al partito di riferimento del senatore Caleo. Infatti tra i soci della Marinella spa ci sono Monte dei Paschi di Siena e Unieco, cioè la banca del Pd che nel giro di dieci anni è stata salvata tre volte con soldi pubblici, e una cooperativa rossa sull’orlo del fallimento che figura tra gli stessi debitori della Mps. Il senatore Caleo, che veste i panni del salvatore della patria a poche settimane dalle elezioni politiche, dovrebbe rivolgere la sua indignazione contro il suo stesso partito, e contro quella classe dirigente che ha portato al tracollo Mps e la Tenuta di Marinella. Il suo comportamento ricorda molto quello di Raffella Paita, che in vista delle elezioni regionali del 2015 sponsorizzò un presunto investimento di Farinetti, mai realizzatosi, pur di fare propaganda sulla pelle dei lavoratori».

GAZZETTADELLASPEZIA.IT Giovedì, 28 Dicembre 2017

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