Maroni a Bordighera Sabato 1 Dicembre: «Scioglimento? Scelta giusta – Erano reali le infiltrazioni mafiose. L’avrei fatto anche per un comune leghista»

«Lo scioglimento del consiglio comunale e stato un atto giusto, condiviso da tutto il Consiglio dei ministri>, Et voilà, Roberto Maroni, ex ministro dell’ Interno che propose quasi due anni or sono di mandare a casa per mafia l’ex amministrazione Bosio non perde troppo tempo per motivare le sue decisioni. Rilancia secco alle domande incalzanti dei cronisti dopo e ere arrivato puntuale all’appuntamento organizzato dal coordinatore regionale della Lega al Palazzo del parco sabato in serata, atteso da un centinaio di donne imprenditrici e simpatizzanti della Padania che lo hanno colto con un applauso. <Ho ricevuto la relazione del Prefetto e ho verificato tutta la documentazione che mi era pervenuta – spiga Maroni – Non ho guardato il colore della maggioranza che presiedeva allora il Comune di Bordighera. Non l’ ho fatto per la citta delle palme nè per altri Comuni per i quali ho chiesto lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Perchè prima di tutto viene la lotta alla criminalità organizzata>. Rigetta in toto Maroni la tesi del complotto perseguita dall’ex amministrazione Bosio; <La pulizia va fatta in modo concreto. E se è un leghista un uomo del mio partito, credo debba pagare doppio. Gli strumenti che avevo in mano erano determinanti. Quando ho proposto lo scioglimento al Consiglio dei ministri ho notato che era molto interessato al nome di Bordighera. So che ha controllato in modo scrupoloso tutta la questione tutti gli atti, e si è informato facendo anche accertamenti. Ma alla fine ha accolto la mia richiesta Lo stesso Consiglio dei ministri che per altri Comuni, per i quali avevo avanzato la stessa istanza, ha invece risposto picche. Dunque il caso Bordighera doveva finire così. E’ stata una scelta giusta>’. E aggiunge; «Non c’è un sistema infallibile per evitare le infiltrazioni mafiose Ma il controllo successivo e capillare dopo le elezioni va fatto. E poi occorre intervenire drasticamente per salvaguardare la correttezza delle istituzioni. L’Italia ha un sistema contro il crimine organizzato fra i migliori al mondo e coopera attivamente con l’Fbi americana. Esiste un forte legame tra la strutture investigativa italiana e le altre forze di polizia che hanno la stessa alta professionalità. Ci sono leggi e regole ben precise per evitare che la mafia si insinui nelle istituzioni anche se purtroppo poi accadono casi come in Lombardia dove un assessore è stato arrestato a causa dei voti di scambio con la ndrangheta. Sono perla preferenza” ma è ovvio che occorre prestare molta attenzione Le preferenze hanno fatto registrare nel Nord il 15% dei votanti, mentre nel Sud si è arrivati all’85% E un dato che fa riflettere Il sistema di controllo sugli appalti può essere un forte deterrente per le infiltrazioni mafiose — continua Maroni — assumiamo ditte locali evitiamo imprese che arrivano da fuori e sulle quali la verifica diventa difficile», Ma l’ex ministro dell’Interno sale sul palco soprattutto per lanciare il suo progetto della macro regione del Nord; composta per ora da Piemonte e Veneto e, se vincerà, le elezioni regionali anche dalla Lombardia. Poi apre le porte alla Liguria: «Potrebbe rappresentare un’ euroregione da 25 milioni di abitanti nella quale le tasse pagate dai contribuenti resteranno per il 75% sul territorio da reinvestire in servizi e non soltanto le briciole come accade ora perché la parte maggiore finisce a Roma. Una macroregione che possa portare a Bruxelles anche i problemi delle aziende del Nord, mai tenuti in considerazione. La crisi qui si sente maggiormente; 1600 imprese al giorno chiudono per la pressione fiscale, nel Nord opera un’azienda familiare ogni quindici abitanti. La burocrazia mette in ginocchio le banche non aprono 1 ac cesso al credito, l’Imu sulla prima casa e sulle attività produttive va abolita perché non entrambe non sono speculative. Imporre l’Imu su questi due settori riduce i consumi e aumenta la crisi. Le aziende che assumono giovani dovrebbero ottenere sgravi fiscali. La disoccupazione femminile è salita al 35%» Maroni punta il dito anche contro la politica “sporca”: Ci sono politici che rubano e vanno allontanati, ma la in maggioranza è rappresentata da persone oneste e capaci. Torniamo alla concretezza. Occorre far capire a chi è deluso che la sana politica esiste ancora. Impariamo ad ascoltare di nuovo la gente».

 

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