Migranti, Rixi attacca: «Pezzana si dimetta o la Lega esce dall’Anci»

Dopole frasi di Salvini, gli insulti del sindaco

«CHIEDERE scusa? Ma come? Non sono loro quelli che ce l’hanno con i buonisti e con il politicamente corretto? Penso quello che ho scritto e lo direi direttamente in faccia a Salvini». Paolo Pezzana, sindaco di Sori, non è uno che si tira indietro quando si trova nella mischia. D’altronde, è cresciuto sui campi di rugby e ieri si è ritrovato nella vicina Recco il leader della Lega che, con tanto di striscione, ne invocava le dimissioni dall’ associazione dei comuni liguri, per la quale Pezzana ricopre il ruolo di responsabile welfare e immigrazione. «È grave che un rappresentante delle istituzioni insulti un avversario politico, quando non si hanno argomenti…», ha detto Salvini sulla passeggiata di Recco, dove ha una seconda casa. Cos’era accaduto il giorno prima? Il sindaco di Sori aveva commentato le frasi
di Salvini sulle «maniere forti» e la«pulizia di massa» per gestire l’immigrazione. Senza ricorrere a giri di parole: «No se un idiota Matteo,- ha scritto Pezzana sulla sua bacheca Facebook – un idiota ignora il senso di ciò che dice e la necessità di assumere responsabilità delle proprie parole.Tu lo sai, non te ne frega niente e le dici lo stesso perché i giornali facciano questi titoli e i tuoi adepti mantengano la loro fregola. Ci riesci. Quindi non
sei ne stupido ne idiota. Sei proprio stronzo, stronzo, cattivo e pericoloso». Il giorno dopo, nessun ripensamento: «Qualcuno lo deve fare, quando si evocano i ra-
“comprensori territoriali” nell’ambito dei programmi Sprar di accoglienza ai rifugiati. In pratica i comuni che adotteranno il programma Sprar con l’apertura di centri potranno accogliere anche i migranti destinati ai comuni limitrofi, ma dietro una compensazione gestita direttamente dai sindaci. Ora però la posizione di Pezzana e le sue parole lo pongono nel mirino della Lega. Il segretario regionale Edoardo Rixi è furioso: «Se Pezzana non si dimette interromperemoogni rapporto di collaborazione con Anci. I suoi insulti al leader della Lega sono gravi e lui non può essere considerato un interlocutore super partes
quando si parla di immigrazione ». strellamenti nazisti. Per fortuna i sindaci, anche quelli
della Lega, sono molto piùragionevoli e pragmatici e continueremo a ragionare
del piano di Anci per governare l’arrivo di migranti a livello di comprensori locali». L’origine dello scontro infatti è da ricercare, oltre che nelle parole di Salvini sui migranti, nelle tensioni politiche sul piano di Anci. Che piace alle prefetture, è stato digerito dalla maggioranza dei primi cittadini ma ha trovato una dura opposizione dalla Regione e dai sindaci leghisti. Oggi si terrà una riunione a Chiavari con i rappresentanti dei comuni
della Città metropolitana di Genova,proprio per definire le adesioni all’arrivo di nuovi
migranti secondo il sistema individuato da Anci dei le adesioni all’arrivo di nuovi migranti secondo il sistema individuato da Anci dei “comprensori territoriali” nell’ambito dei programmi Sprar di accoglienza ai rifugiati. In pratica i comuni che adotteranno il programma Sprar con l’apertura di centri potranno accogliere anche i migranti destinati ai comuni limitrofi, ma dietro una compensazione gestita direttamente dai sindaci. Ora però la posizione di Pezzana e le sue parole lo pongono nel mirino della Lega. Il segretario regionale Edoardo Rixi è furioso: «Se Pezzana non si dimette interromperemoogni rapporto di collaborazione conAnci. I suoi insulti al leader della Lega sono gravi e lui non può essere considerato un interlocutore super partes quando si parla di immigrazione».

Il Secoloxix 20-02-17

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: