Mozione su tassazione e rendita catastale degli Alberghi

Genova, 18 novembre 2013

Prot. N.   644      /ac

  Al Signor Presidente del Consiglio regionale della Liguria
Sede

MOZIONE

Oggetto: tassazione e rendita catastale degli Alberghi

Il sottoscritto Consigliere regionale

CONSTATATO che nell’ultima modifica apportata dal governo Monti, l’IMU per gli edifici classificati “D”: Alberghi, teatri, cinematografi, sale per concerti, case di cura ed ospedali (con fine di lucro), istituti di credito, l’aliquota base del 7,6 x mille (prima era il 3,8 x mille) viene interamente incassata dalla tesoreria unica dello Stato centrale, sottraendo risorse ai Comuni ed anche la possibilità di attribuire aliquote preferenziali e differenziate

CONSIDERATO CHE questi ultimi per avere un gettito da questi immobili, possono solo ulteriormente aumentarne la tassazione

RITENUTO CHE il gettito IMU prodotto da questi immobili debba ritornare interamente nelle casse dei Comuni

CONSIDERATO CHE il catasto attribuisce agli alberghi liguri rendite che sono notevolmente superiori a quelle di immobili contigui a destinazione abitativa, senza considerare che il vincolo di destinazione d’uso apposto proprio dalla Regione, ne riduce notevolmente il valore di mercato e senza considerazione alcuna per l’utilità pubblica, sulla quale si fonda e si giustifica il vincolo alberghiero e viste le dimensioni e la dislocazione delle strutture ricettive, spesso situate in zone di pregio, lungomare o nel centro delle città, portano al pagamento di un onere, (non detraibile) che non è più sopportabile da moltissime aziende liguri, che,  anche a seguito dei cambiamenti nel modo di fare turismo lavorano non più di 6 mesi l’anno

IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE

Ad intraprendere iniziative affinché:

1)il catasto riconosca per gli immobili alberghieri sottoposti a vincolo di destinazione d’uso, una riduzione del valore catastale di almeno il 50% di quello attuale anche a seguito della svalutazione dell’immobile, causata dal vincolo di destinazione d’suo apposto dalla Regione

2)per gli alberghi venga individuata un’aliquota IMU fissa, che sia la più vantaggiosa per le attività commerciali viste le grandi dimensioni

3) che l’IMU possa essere inserita tra i costi e detratta dai ricavi in sede di dichiarazione dei redditi

Francesco BRUZZONE                   Maurizio TORTEROLO                      Edoardo RIXI

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