NO IMU DAY Verona – Intervento del Sindaco Adriano Ragni

Sono Adriano Ragni, Sindaco di san Bartolomeo al mare, paese turistico costiero della riviera ligure, porto un grande abbraccio e un caro saluto dalla Liguria a tutti voi. Io milito in Lega da 19 anni, solo ed esclusivamente, affinchè un giorno, insieme all’Adriatico, il mio Mar ligure sia uno dei due due mari della Padania, uno dei due sbocchi al mare di una Repubblica Federale Indipendente del Nord. Vi Presenterò ora velocemente la situazione del mio Comune perchè subito dopo vorrei affrontare l’argomento assai tragico di oggi dandogli un taglio positivo. Dunque noi siamo 3000 residenti con servizi per 22.000 in quanto comune turistico e come tantissimi comuni specialmente al Nord abbiamo il bilancio in ordine, con impegno mutui allo 0,67%. Le seconde case per noi fanno il 30% delle entrate. Con la normativa attualmente in vigore i professori ci azzerano quindi totalmente il fondo di riequilibrio e ci chiedono di dargliene noi a loro. Non abbiamo ancora deliberato le aliquote IMU che decideremo definitivamente a settembre, per ora applichiamo i dati sbagliati che ci hanno dato sperando di riuscire a cambiare qualcosa tutti insieme prima di Settembre. Anche noi non metteremo sanzioni e, dalle proiezioni che abbiamo, terremo vicino al minimo le aliquote per le attività produttive; in qualche modo chiudiamo il bilancio, e per quest’anno, ma solo per quest’anno senza danni ai servizi. Ma anche noi sappiamo che tutti abbiamo a che fare con una grande rapina organizzata. Voglio condividere una riflessione con voi qui oggi, poiché penso che il nocciolo del problema non sia solamente l’ IMU. Ritengo che non si debba guardare separatamente i seguenti 5 elementi per poter completare il ragionamento. l’ IMU -il patto di stabilità – l’ avanzo di bilancio – la tesoreria unica – l’adeguamento alla normativa dell’associazionismo obbligatorio. Come sappiamo dal 2013 anche i comuni tra i mille e i 5000 abitanti saranno soggetti al patto di stabilità, e poi a seguire, attraverso la normativa dell’associazionismo obbligatorio, di fatto anche quelli sotto i mille.

Teniamo presente che i comuni sotto i 5000 abitanti sono 5787 su 8101, cioè il 70,4%. Il saldo di contrazione della spesa che ci viene richiesto è di circa il 16% del nostro bilancio, contro i famosi 4 miliardi che cercano i professori di Monti e che rappresentano circa lo 0,4% del bilancio dello Stato. L’assoggettamento al patto di stabilità anche per tutti i restanti 5.800 comuni sarà una misura devastante per le economie dei territori che amministriamo; non faremo più un’ opera pubblica, forse non aggiusteremo neanche una perdita d’ acqua, forse dovremo ridurre i servizi alle scuole, agli asili, ai centri incontro per gli anziani, e sono decine di migliaia le ditte che in tutto il Paese lavorano per i Comuni anche per loro sarà un disastro. La struttura sociale che tutti hanno messo in piedi in anni di lavoro e sacrificio è a rischio implosione. Non potendo spendere e pagare si creeranno degli avanzi di bilancio forzosi, che noi non potremo toccare e che con la tesoreria unica saranno a disposizione di chi, ha semplicemente deciso, di andare a prendere i soldi dove sono, dove si produce ancora un po di ricchezza. Ovviamente sopratutto al Nord i nostri cittadini avranno più tasse e meno servizi in parole povere qualcuno direbbe “cornuti e mazziati”quindi imu, patto di stabilità, avanzo di bilancio, tesoreria unica. Una rapina programmata in malafede. Ma questo progetto criminale che porta sopratutto il Nord sull’orlo di un baratro, secondo me ci offre una delle più grandi opportunità degli ultimi 20 anni. Un’opportunità di comunicazione e di comprensione Quello che tanti non hanno mai voluto ascoltare,quello che forse noi della Lega Nord non siamo riusciti a comunicare in modo abbastanza comprensibile, presto sarà chiaro a tutti i Sindaci del Nord, e poi a tutti gli amministratori pubblici del Nord. Saremo tutti obbligati, indipendentemente dal colore della camicia di partito, noi Sindaci, assessori, consiglieri, proprio TUTTI, a difendere gli interessi dei cittadini del Nord, e a spiegare ai nostri amministrati cosa veramente sta succedendo, se non altro per non finire presi a calci nel sedere dalla gente infuriata. Saremo noi amministratori della Lega, che dovremo evidenziare sempre di più queste verità, magari in tutte le riunioni che stiamo facendo e che faremo, anche, proprio in applicazione della normativa sull’associazionismo obbligatorio e anche i Sindaci dei Municipi sopra i 5000 abitanti dovrebbero accettare di associarsi, per portare a ragionare su questi punti di interesse COMUNE per tutto il Nord, il più alto numero di amministratori pubblici possibile. Forse la Lega in questa occasione avrà una grande responsabilità, e potrebbe essere quella di mettere in campo una sorta di costituente, aprire un tavolo di confronto con tutte le forze politiche per portarle a ragionare dei problemi comuni a tutto il Nord. Io penso che la vittoria del vostro Sindaco, del nostro Flavio Tosi, sia stato un grande segnale anche in tal senso, così come lo è stata l’approvazione dello Statuto del Veneto, con le sue forti connotazioni autonomiste voluto da Zaia e votato all’unanimità dei Consiglieri della Regione Veneto. Voi veneti avete a mio modesto parere tracciato una nuova via e ringrazio tutti coloro che ti hanno appoggiato Flavio, per avere intuito tutto ciò. Vorrei chiudere ricordando che la Lega Nord che noi amiamo con tutto il cuore e la sua stessa sopravvivenza non sono di per se stessi il nostro fine, la Lega è e sarà sempre il mezzo per arrivare a realizzare il progetto dei nostri padri fondatori, il sogno di tutti noi, la libertà per il Nord viva la Potentissima, viva la Lega, Viva il Nord.

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