«Ospedale Saint Charles, i nuovi reparti saranno operativi a partire da giugno»

Secolo XIX Imperia di sabato 15 dicembre 2018

di Demer Loredana

A sinistra il Saint Charles, a destra il sindaco di Bordighera Ingenito, l’assessore regionale Viale e il manager dell’Asl Damonte Prioli VIA ALLA PRIVATIZZAZIONE >i CO 2A IC «Ospedale Saint Charles, i nuovi reparti saranno operativi a partire da giugno» Lo ha annunciato in Consiglio comunale l’assessore regionale alla Sanità Viale. Le opposizioni: servono più garanzie Loredana Demer / BORDIGHERA Da giugno l’ospedale Saint Charles sarà operativo a tutti gli effetti con i reparti reintegrati ai quali verrà aggiunto quello di Ortopedia da tempo trasferito ad Albenga. L’assessore regionale alla sanità Sonia Viale e il direttore Asl Marco Damonte Prioli hanno rivelato al Consiglio comunale di Bordighera tutti i dettagli dell’operazione di privatizzazione, presenti molti sindaci dell’intemelio e dipendenti del nosocomio. Nei prossimi tre mesi si concretizzerà il passaggio dalla gestione pubblica a quella privata per i prossimi sette anni, con possibilità di proroga di altri cinque. Entro 35 giorni si dovrà confermare l’aggiudicazione, ora provvisoria, all’Iclas”, (l’Istituto clinico ligure di alta specialità) e alla struttura sanitaria convenzionata “Maria Cecilia Hospital”. Poi si procederà con la predisposizione del contratto, la relativa convenzione, l’inventario e la definitiva presa in possesso della struttura. Da marzo i privati potranno reintegrare nel Saint Charles il pronto soccorso e ai reparti annessi: chirurgia, medicina generale, sub intensiva, emoteca, guardia attiva, farmacia. E potranno avviare nuovi servizi sanitari «previa autorizzazione dell’Asl». La Viale ribadisce: «L’ospedale resterà pubblico, solo la gestione sarà privata. Massima tutela per il personale», ma le perplessità, non solo delle amministrazioni ma anche dei sindacati (che si confronteranno con la Regione il 18 dicembre) restano. Il sindaco Vittorio Ingenito ha chiesto conferme sulla ternpistica, il presidente del consiglio Marco Farotto vuole certezze sugli interventi di emergenza. «Le patologie gravi – replica l’Asl – vengono stabilizzate nei vari pronto soccorso e poi dirottate nei reparti specialistici». La preoccupazione riguarda soprattutto i casi di politrauma: «Ne vengono registrati dieci, massimo quindici casi all’anno — dice Damonte Prioli — Trattati tutti nei trauma center». Alisa, l’azienda sanitaria della Regione, ef *** fettuerà «rigorosi controlli» sulla futura attività del Saint Charles. «Sono dubbioso sull’effettiva riapertura del pronto soccorso — commenta Giuseppe Trucchi, in minoranza—E’stato trasformato in Punto di primo intervento perché i costi erano elevati e oggi i privati lo vorrebbero riaprire e gestire con cifre inferiori? Il distretto sanitario ventimigliese resta il più maltrattato della provincia, gli ambulatori sono fortemente penalizzati». Ma l’Asl replica: «Verrà rispettato il decreto Balduzzi. Il privato deve garantire la funzionalità dei reparti». Mara Lorenzi, di “Civicamente Bordighera”, chiede maggiori garanzie sui controlli, Giovanni Ramoino, del gruppo misto, vorrebbe «più impegno per l’entroterra», Giacomo Pallanca, ex sindaco, ha ricordato che fu la sua amministrazione ad aver avviato la privatizzazione e impegnato l’As1 a investire nel Ponente la quota versata annualmente dai privati (600 mila euro).