Pesca sportiva, ripopolato il torrente Aveto, turismo del settore in crescita a Rezzoaglio

Secolo XIX Levante di martedì 6 giugno 2017

SI È CONCLUSA LA PRIMA FASE DELL’IMMISSIONE FINANZIATA DALLA REGIONE LIGURIA Pesca sportiva, ripopolato il torrente Aveto turismo del settore in crescita a Rezzoaglio Immessi oltre 500 mila avanotti e trotelle prodotti dall’incubatoio di Borzonasca EDOARDO MEOLI PROMESSA mantenuta per gli appassionati di pesca fluviale. Nei giorni scorsi i volontari della Fipsas hanno concluso con successo la prima fase di ripopolamento degli affluenti dei torrenti Aveto e Trebbia. Il piano semina prevedeva l’immissione di 500 mila avanotti e trotelle fario acquistate da Regione Liguria. L’intervento è stato reso possibile dai volontari delle Associazioni locali che hanno affiancato con entusiasmo le nostre guardie in questa importante attività. L’appuntamento è ancora più importante perché i pesci che ripopolano i torrenti dell’entroterra sono stati prodotti nell’incubatoio regionale di Borzonasca, che ha dimostrato dopo le opere di ristrutturazione e risistemazione di funzionare bene e offrire ottimo materiale. Come conferma Marco Imparato, presidente Fipsas, la presenza delle trote e l’attività della pesca fluviale sono fondamentali per mantenere un’economia sul territorio. «I pescatori di acqua dolce sono persone che rispettano la natura e le regole, che vivono la loro passione senza creare problemi e che portano reddito nell’entroterra — dice — per questo è importante incentivare la pesca e le attività locali. Come quelle degli incubatoi. Ma il vero reddito per il territorio è tutto per le strutture ricettive, ristoranti e trattorie». Insomma, la pesca come volano economico. Nel caso della struttura di Borzonasca, un anno fa è passata dalla proprietà della Città Metropolitana a quella della Regione. Il fatto che l’assessore competente, Stefano Mai, sia lui stesso un pescatore d’acqua dolce ha indubbiamente contribuito a migliorare il rapporto, in passato spesso conflittuale, tra istituzioni e pescatori. Per l’Aveto, come si ricorderà, c’era stata la scelta di aprire la stagione con un mese di ritardo (a fine marzo) e prevedere le semine durante la stagione, come è accaduto in questi ultimi giorni. Due novità che evidentemente hanno funzionato. Proprio ieri la giunta regionale ha approvato alcune misure europee per la diversificazione delle attività di pesca, la trasformazione e commercializzazione delle imprese della pesca, investimenti nell’acquacoltura e trasformazione e commercializzazione per le piccole medie imprese. Per quanto riguarda il levante, grazie anche a lavori di risistemazione, lavorano a pieno regime la riserva di Cabanne, la zona “no-kill” di Rezzoaglio e la riserva del Lago delle Lame. Quindi, soprattutto nei fine settimana, arrivano tantissimi appassionati, che pagano il tesserino, ma riempiono anche i ristorantini della zona, alberghi e locande. La riserva di Cabanne è ripopolata settimanalmente (solitamente ogni giovedì), con trote fario, salmerini, trote iridee e trote trofeo. meoli(a ilsecoloxix.It La fase dell’Immisslone a cura della Fipsas ***

 

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