Piano Casa e Durc, la soddisfazione della Lega Nord

Piano Casa e Durc, la soddisfazione della Lega Nord
Il Gruppo consiliare della Lega Nord in Regione esprime soddisfazione per l’approvazione del Piano Casa e della nuova Carta di Esercizio. “Altro che fare a pugni con la democrazia – dice il capogruppo Alessandro Piana – come sostiene la minoranza in consiglio, noi quest’oggi abbiamo dimostrato di pensare soprattutto a risollevare un territorio che da troppi anni, a causa della precedente amministrazione, è stato messo in ginocchio a livello socioeconomico. Grazie a noi e a tutte le forze della maggioranza finalmente il Piano Casa è legge e a giovarne saranno le imprese edili e tutti i quattro mila disoccupati del comparto. Purtroppo per arrivare a tagliare questo importante traguardo, abbiamo dovuto assistere nei giorni scorsi ad un ostruzionismo illogico e irresponsabile ed oggi, ad una patetica messa in scena da parte delle opposizioni tutte, che in segno di protesta sono uscite dall’aula”.
Il consigliere Senarega sottolinea inoltre, come a giovare del Piano Casa saranno anche i piccoli artigiani messi in ginocchio da una concorrenza sleale di aziende straniere improvvisate. Oggi però, in occasione della seduta consiliare, si è anche dato il via libera alla nuova Carta di Esercizio che ha lo scopo principale di combattere l’abusivismo.
“Lo scopo della Carta – spiega il consigliere Stefania Pucciarelli, Presidente della III° Commissione Attività Produttive – ha lo scopo di aiutare le imprese che davvero vogliono mettersi in regola e che fino ad ora non ci sono riuscite per evidenti difficoltà economiche, e non perché hanno voluto aggirare i propri obblighi. Quegli ambulanti che ad esempio avevano una pendenza con Equitalia per un bollo d’auto non pagato rischiavano con il DURC di vedersi negare l’autorizzazione ad operare. Oggi, con l’approvazione delle nuova Carta invece verrà accertata la regolarità della situazione contributiva per i soli due anni precedenti senza sanatorie del pregresso. I debiti infatti rimarranno ma non impediranno l’attività del commerciante, perché ripeto, noi dividiamo quello che è un debito personale da quello che è un debito dell’azienda. Sono soddisfatta inoltre, che sia stato approvato un emendamento che io stessa ho presentato che riduce il periodo transitorio dalla delibera di Giunta che da sei mesi passa a quattro”.
Tratto da Genova24.it 17-12-15

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