Porto, Rixi contro il commissariamento «Sarebbe la paralisi del nostro scalo»

Porto, Rixi contro il commissariamento «Sarebbe la paralisi del nostro scalo»
DOPO LE DIMISSIONI DI MERLO. Meglio la vecchia legge della nuova, che peraltro non è ancora stata approvata. Per la nomina del successore di Luigi Merlo, che dovrebbe rendere operative le proprie dimissioni dall’11 novembre, la Regione Liguria chiede di aver voce in capitolo e anzi alza la voce. «Non accetteremo mai che il nostro porto sia commissariato e condannato all’immobilità. E siamo pronti a impugnare qualsiasi decisione» avverte l’assessore regionale allo sviluppo economico Edoardo Rixi. A pochi giorni dalle dimissioni effettive di Merlo, la Regione è ancora al palo: non c’è alcun decreto sui criteri di nomina e «l’unica legge è quella in vigore »m osserva Rixi. «Non c’è un’anarchia legislativa: esiste una legge dello Stato che prevede l’individuazione di una terna da parte degli enti locali e un ruolo molto preciso da parte di Regione Liguria» ha sottolineato più volte. «Noi non possiamo lasciare commissariato il porto di Genova per i prossimi 2 anni – ha detto – è un rischio troppo grosso per i nostri operatori, per la Regione Liguria e per il futuro che ci vogliamo dare».Il ricorso alla Corte Costituzionale è la minaccia agitata da Rixi: «Se non ci saranno risposte faremo valere i diritti di una Regione che può sempre impugnare una legge nel caso in cui ritenga che alteri il quadro dei diritti che le venivano riconosciuti in precedenza: per noi l’intesa con le Regioni sulle nomine è fondamentale per dare certezze ai nostri operatori di avere un referente che non sia solo del ministroma che si confronti con tutto il territorio». Tratto da ‘ilsecoloxix 27-10-15’

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