Presidente Maroni, ‘Sull’IIT Renzi ha sbagliato, non occuperà Expo’

Presidente Maroni, ‘Sull’IIT Renzi ha sbagliato, non occuperà Expo’
L’IIT deve rimanere a Genova, Quella di Renzi è una mossa sbagliata, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni è il miglior alleato di tutti i liguri che, ad ascoltare l’annuncio del premier che vuole incardinare un grosso centro IIT nell’ex area di Expo, storcevano il naso. ‘ Conosco perfettamente il valore di IIT, lo abbiamo creato noi, quando al governo c’era Berlusconi – dice il presidente della Lombardia – non esiste una questione IIT, c’è una questione creata dal presidente del consiglio che viene a Milano e dice cose stravaganti’. La verità, indica Maroni, è che la comunità scientifica milanese e non solo è insorta dopo l’ingresso a gamba tesa di Renzi, nella decisione di cosa fare del dopo – Expo. E probabilmente qualcuno aveva già ricamato le proprie trame. ‘ Ben venga anche una sede dell’Iit – indica Maroni – ma con un ruolo di co-protagonista, insieme a tante altre eccellenze lombarde e internazionali’. E anche Edoardo Rixi, Assessore allo Sviluppo Economico leghista come Maroni, che ieri ha accompagnato il governatore, con il presidente Toti e le assessore Ilaria Cavo e Sonia Viale, nella visita ai laboratori di Morego dell’IIT, ribadisce: ‘l’Istituto potrà gemmare a Milano, ma questa realtà rimane alla Liguria, anzi apre un centro anche a Erzelli, dove a gennaio trasferiranno 300 ricercatori e stiamo lavorando per raddoppiare anche la sede di Erzelli, con un nuovo fulcro di ricerche, e per cui chiediamo proprio a Renzi di dirottre parte dei finanziamenti, per IIT Milano, su Genova almeno 15 milioni dei 150 promessi’. E’ il direttore di IIT, Roberto Cingolani, a mettere in chiaro accogliendo gli ospiti: “L’ Istituto italiano di tecnologia è italiano, non è genovese. A Genova c’è il cuore strategico, ma ci sono altri centri in Italia’. E indicata un laboratorio, dove può toccare i prototipi di applicazioni sulle più avanzate ricerche sulla cellulosa., che si usa come la plastica, ma invece di 1000 anni, a decomporsi impiega 12-14 mesi. ‘Queste sono le ricerche che potrebbero arrivare a Milano . dice Cingolani – così come le applicazioni pioniere del grafene una materia preziosissima che se ‘mescolata’ con altre conferisce resistenza più dell’acciaio con migliaia di risorse applicative’. Maroni lo dice chiaro e forte a Cingolani: ‘ Per noi è fondamentale il collegamento con il mondo dell’impresa, non la ricerca’ e mette le mani avanti, tanto per misurare il suo ospite. L’IIT non si sbilancia: ‘ Noi siamo un Istituto statale, facciamo ciò che decide il ministero’.l ‘Ho provato in ogni modo a spiegare a Renzi che non può occupare con l’IIT tutto il post Expò, ma non ci sente – allarga le braccia Maroni – ma riusciremo a spiegarglielo, in un modo o nell’altro’.
Tratto da LaRepubblicaGenova 21-11-15

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