Profughi, Sonia Viale (Lega Nord) attacca le politiche di accoglienza:

Presto nuovi arrivi, già allertate le prefetture della nostra regione
<Profughi, il vero business per le cooperative rosse>
Sonia Viale (Lega Nord) attacca le politiche di accoglienza: <si spenderanno 8 milioni per mantenerne 800 in Liguria>
Dopo gli ultimi sbarchi che hanno portato con se il solito carico di morti e disperazione. l’emergenza profughi torna di nuovo anche in Liguria. Infatti alla prefetture del nostro territorio è stato chiesto da] governo di preparasi all’accoglienza di altri immigrati, che starebbero per arrivare. Si tratta di predisporre luoghi (di accoglienza e di provvedere tramite associazioni e cooperative a gestire la permanenza sul territorio italiano. Ma a questa nuova notizia, risponde la reazione della Lega Nord che tuona contro l’assenza di politiche che contrastino o che almeno irregimentino gli sbarchi continui. «Le famiglie povere in Liguria sono aumentate del 47% in cinque anni, raddoppiate le richieste di pasti alla Caritas a Genova e il governo Renzi, con la complicità dei suoi compagni Burlando e Paita, che fa? Pensa bene di trovare risorse non per i nostri disoccupati. non per i nostri anziani che non arrivano a fine mese, non per gli esodati che aspettano la pensione, non perle famiglie con un disabile da curare ma per accogliere nuovi poveri, sedicenti profughi che hanno raggiunto quota 18 mila sbarchi solo in quattro mesi nel 2015, quasi quanto il totale dell’intero 2014». La denuncia è di Sofia Viale, segretario regionale della Lega Nord, già da tempo in prima linea contro la politica degli sbarchi sconsiderati.
«Solo in Liguria in queste ore ne arriveranno 200 — spiega Viale — per un totale di 800 da qui a fin e anno. Niente paura: il governo Renzi ha già trovato le risorse. Ben 7,7milioni di euro che andranno dritti nelle casse della cooperativa Agorà, notoriamente di sinistra, che ha vinto l’appalto per il servizio di accoglienza. Un business enorme quindi per questa e tante altre cooperative rosse sparse per l’Italia che, dietro al solito buonismo fasullo che contraddistingue la sinistra, hanno trovato nell’immigrazione incontrollata voluta da Renzi e Alfano una vera e propria “gallina delle uova d’oro”».
lutto questo mentre la crisi attanaglia le famiglie e mancano anche i soldi per la manutenzione delle scuole. «Non c’è solo Ostuni, dove è crollato un soffitto intesta a bambini e maestra – dice Viale – Anche a Cengio due mesi fa è crollato un soffitto di una mensa scolastica in quel momento fortunatamente vuota».
Sonia Viale non è sola. «No ad altri profughi sul territorio», le fa eco Paolo Ripamonti, vice segretario ligure della Lega Nord e segretario provinciale di savona, che riprende anche il discorso di Matteo Salvini. «La provincia di Savona, la Liguria, e l’Italia non possono più sostenere altri sbarchi, un’invasione continua che il Governo Renzi-Alfano non riescono e forse non vogliono fermare. Il nostro paese è già in forte crisi, le difficoltà si sentono anche nelle nostre città, nel ponente ligure, dove ci sono pensionati, disoccupati, esodati e famiglie che non riescono ad arrivare alla fine dei mese: in questo contesto, è inaccettabile offrire ospitalità, vitto, alloggio e persino denaro a chi arriva sulle nostre coste con un barcone».
«Se è vero, come si è sentito in questi giorni, che Renzi e Alfa- no starebbero cercando altri 6500postiletto sul territorio nazionale per immigrati, allora la situazione sta sfuggendo loro di mano. E evidente che chi ci governa a abbia perso completamente il contatto con la realtà. La Lega Nord in provincia di Savona, con tutti i suoi rappresenti ed eletti nelle istituzioni, è pronta a opporsi in ogni modo a questa invasione, affinché gli alberghi, ostelli, le scuole e le caserme che la sinistra vuole destinare ai profughi vengano prima assegnati a chi ne ha davvero bisogno, ovvero agli italiani in difficoltà».

Tratto da ‘il Giornale della Liguria’ 16-04-15

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