Puggioni (Lega): «Sui profughi troppe parole e moralismi»

Secolo XIX Levante di sabato 4 marzo 2017
di S. Ped.

ARRIVA LA REPLICA AL DURISSIMO INTERVENTO DEL SACERDOTE A CAPO DELLA FONDAZIONE MIGRANTES Puggioni (Lega): «Sui profughi troppe parole e moralismi» II consigliere regionale di Rapallo contro don Culoma: i preti pensino a fare i preti, i politici la politica RAPALLO. «I preti facciano i preti e i politici facciano i politici». Alessandro Puggioni, rapallese, consigliere regionale della Lega Nord, replica con parole di fuoco all’appello fatto nei giorni scorsi da don Beppe Culoma, presidente Fondazione Migrantes della Diocesi di Chiavari. Don Culoma, in sostanza, ha chiesto ai sindaci del Levante che hanno detto “no” agli Sprar di ripensarci. «Le sue dichiarazioni sono particolari. Dice ai sindaci “Ripensateci, la storia vi guarda”. Parla del diritto a emigrare e di tutte queste belle cose qua. Beh: nessuno ha mai detto che non dobbiamo accogliere quelli che effettivamente fuggono da guerre o persecuzioni. E questi, sono una minoranza: l’anno scorso, su 170 mila migranti meno di 30 mila erano effettivamente da accogliere. Gli altri, che sono la stragrande maggioranza, non scappano da nulla: vengono qui perché pensano che ci sia il Bengodi. E anche da clandestini, rimangono da noi. Solo una minima parte effettivamente viene espulsa». Puggioni lo chiama «il grande hotel Italia: certo che se diamo a tutti vitto, alloggio, anche qualche soldino il prossimo anno ne arriveranno 300 mila, l’anno dopo 500 mila e via così. Nessuno mette in dubbio il diritto a emigrare. Ma non deve esserci il diritto all’accoglienza e al mantenimento. In Italia i nostri ragazzi non trovano lavoro. Le nostre famiglie è vero, non fanno figli ma perché con stipendi da 800, 900 euro al mese come puoi pensare a mantenerli? Don Beppe dice che questi migranti fanno i lavori che noi non facciamo più: lavori da 3, 4 euro all’ora? È schiavitù. È ora di finirla con le parole e i moralismi, la gente è stufa perché già vede tante persone che non fanno nulla e stanno tutto il giorno a chiedere insistentemente soldi a ogni angolo delle città. Dietro hanno un racket bene organizzato. Diciamo basta a tutto questo e al business delle cooperative. Questo modo sbagliato di gestire l’immigrazione è proprio quello che porta la gente a essere esasperata». S. PED.

Alessandro Puggioni PAMBIANCHI ***

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