Puggioni: “Mozione no gender, rivedere regole adozione in Italia”

Puggioni: “Mozione no gender, rivedere regole adozione in Italia”
Genova – In coda ad una seduta consiliare fiume, è stata presentata una Mozione, che per l’importanza e l’attualità del tema trattato, ha scatenato forti reazioni nell’opposizione: “Le Istituzioni – aggiunge Puggioni – hanno il dovere di provvedere allo stanziamento di fondi pubblici per tutelare la famiglia composta da un uomo e da una donna e non per finanziare programmi di indottrinamento che vanno contro il diritto stesso. Inoltre, ritengo che prima di usare soldi pubblici per l’insegnamento gender, sarebbe necessario rivedere i regolamenti sull’adozione in Italia, al fine di snellirne la burocrazia. Prima di pensare alle coppie gay, sarebbe opportuno agevolare l’adozione per le coppie eterosessuali delle migliaia di bimbi che ad oggi, sono in un istituto e aspettano il calore e l’amore di una famiglia”. “Nella Mozione si evidenzia come la famiglia, in quanto unione tra un uomo e una donna, rappresenta l’unica istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita e come sia compito di questa famiglia trasmettere i valori culturali, etici, spirituali e religiosi essenziali per lo sviluppo ed il benessere dei propri componenti. Noi non diciamo nulla che non si possa leggere nero su bianco all’articolo 29 della Costituzione italiana – sottolinea Puggioni -. La ‘Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio’. Con l’espressione ‘società naturale’ i Padri Costituenti hanno voluto chiaramente affermare che la famiglia è una realtà preesistente al diritto, un’oggettiva realtà che il diritto non crea. La famiglia è inequivocabilmente un elemento essenziale dell’organizzazione sociale e dell’esperienza umana”.

Tratto da Genovapost Mercoledì 28 ottobre 2015

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