Balneari, il segretario Viale (Lega Nord): “Settore strategico, no ai folli diktat dell’Europa”

Ponente. “Vogliamo dare voce e l’importanza che si meritano alle nostre imprese del settore balneare, 1.200 aziende vitali per l’economia del nostro territorio, che da anni ormai vivono con la spada di Damocle sulla testa della folle direttiva Bolkestein, imposta dall’Europa e che impedisce a queste imprese, spesso di tradizione familiare ultradecennale, di fare investimenti con grave danno sia in termini occupazionali sia in termini di sviluppo. Oggi con il candidato alla presidenza della Regione Giovanni Toti si parte proprio dal settore balneare per aprire il tour nel Ponente ligure, ascoltando le istanze del comparto turistico che oggi subisce l’arroganza di Bruxelles, con la connivenza del governo Renzi, e la totale mancanza di strategia da parte di dieci anni di sinistra”. Così dichiara Sonia Viale, segretario regionale della Lega Nord Liguria, che oggi pomeriggio alle 15 sarà con Giovanni Toti, candidato presidente per il centrodestra alle prossime Regionali dei 31 maggio, al ristorante del Kursaal Margherita di Varazze, uno degli stabilimenti storici della cittadina rivierasca.

Nel pomeriggio tappe ad Albenga, dove ci sarà anche un gazebo della Lega Nord, e ad Alassio. Domani, sabato 18 aprile, Viale sarà con Toti alle 15.30 a Borgo Marina a Imperia, poi ai Bagni Oneglio e in seguito dalle 18 in piazza Colombo a Sanremo. Anche a Sanremo organizzato un gazebo della Lega Nord in corso Matteotti.

“Siamo dalla parte dei balneari a fianco dei quali combattiamo ormai da anni la battaglia sulle concessioni; – spiega Viale – questi imprenditori, con grande impegno e sacrificio, riescono ancora a rappresentare un settore economico di punta per la nostra regione dando lavoro a centinaia di persone tra occupati diretti e indotto. Il governo Renzi continua a fare orecchio da mercante nei confronti di queste imprese che chiedono una cosa molto semplice: il prolungamento delle concessioni sul modello spagnolo. Perché se in Spagna è stata possibile una deroga alla Bolkestein, in Italia non lo è? Qualcosa non ci torna”.

“È ovvio che i nostri balneari stiano subendo una palese discriminazione, rispetto ai competitors stranieri, da parte del governo Renzi, che non fa valere le legittime istanze di un settore strategico per l’economia nazionale. Analoga disattenzione verso queste imprese è stata riservata dalla giunta Burlando che non ha saputo farsi valere nelle sedi istituzionali competenti per difendere le imprese balneari liguri, non ha fatto nulla per fare uscire dall’isolamento il territorio del Ponente, ancora ostaggio delle infinite code in autostrada, di una linea ferroviaria a binario unico e dei continui tagli ai convogli che mandano in tilt l’intera regione nella stagione primaverile ed estiva. Bel modo di valorizzare il turismo e attrarre nuovi visitatori”.

“Bisogna cambiare decisamente passo: oltre al legittimo riconoscimento del diritto dei nostri balneari a fare impresa e nuovi investimenti, senza il timore che tra un anno i loro sforzi vengano vanificati con una folle messa a gara delle loro concessioni, è indispensabile attuare subito una politica di defiscalizzazione che incentivi le imprese virtuose e finalmente abolisca gli anacronistici e insostenibili studi di settore che stanno strozzando le nostre piccole imprese del turismo balneare”.

Tratto da IVG.IT 17-04-15

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: