Regione, Piana (Lega): “Il Psr grande opportunità per rilanciare un comparto strategico per il ponente”

“Il comparto agricolo può prendere ossigeno in un’ottica di rilancio e sviluppo sia per il territorio sia per le nuove generazioni”

Regione. “I 314 milioni di euro, di cui 179 di contributo nazionale e regionale, messi a disposizione delle imprese e dei Comuni dal Piano di sviluppo rurale 2014-2020 rappresentano un’opportunità imperdibile, da qui al 2023, per il comparto agricolo, in particolare del Ponente ligure che da questo strategico strumento finanziario può prendere ossigeno in un’ottica di rilancio e sviluppo sia per il territorio sia per le nuove generazioni”.

Lo dichiara Alessandro Piana, capogruppo della Lega Nord in Regione, che in riferimento ai bandi del Psr 2014-2020 aggiunge: “In questi mesi, la giunta regionale e l’assessore all’agricoltura Stefano Mai hanno dato un’importante accelerata all’avvio di un Piano attesissimo sul territorio il cui iter burocratico affrontato è stato complicato dai passaggi che l’Unione Europea ha imposto”.

“Grazie all’impegno dell’assessore Mai, la Regione ha aperto i primi bandi già alla fine dello scorso anno sbloccando i primi 5 milioni di euro di finanziamenti rivolti al sostegno semplificato delle imprese su tre sottomisure: due milioni per il supporto agli investimenti delle aziende agricole, un milione euro per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale di produzione danneggiato dalle alluvioni del 2014 che avevano colpito in prevalenza le zone del savonese e del genovesato, un milione di euro per l’avvio di impresa da parte di giovani agricoltori e 1 milione di euro per i Gal, Gruppi di azione locale”.

“Anche questa prima tranche di finanziamenti è strategica perché può servire da trampolino per le nostre aziende nel rilancio della propria attività e incentivare i giovani ad avvicinarsi a questo settore come sbocco occupazionale. I finanziamenti del Psr serviranno ad aumentare la competitività del settore agricolo e forestale attraverso il sostegno a interventi per la ristrutturazione e l’ammodernamento delle imprese con particolare attenzione a investimenti sull’innovazione, sviluppo economico delle aree rurali, salvaguardia, ripristino e valorizzazione del territorio”.

Tratto da IVG.IT 28-01-16

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