Regione, presentati i 5 nuovi poli di ricerca e innovazione

Rixi: “L’obiettivo è la creazione di un sistema ligure dell’innovazione”

Regione. Saranno cinque i nuovi Poli di ricerca e innovazione della Liguria e avranno identità precise su altrettanto macro-aree: automazione e sicurezza; energia e ambiente; logistica e trasporti; scienze della vita; tecnologie del mare e ambiente marino. È quanto è emerso questa mattina durante il convegno organizzato dalla Regione Liguria nella sala del consiglio della Camera di Commercio di Genova sul nuovo assetto dei poli di ricerca e innovazione nella programmazione Por-Fers Liguria 2014-2020.

“Abbiamo iniziato il percorso di riorganizzazione – ha spiegato l’assessore regionale allo sviluppo economico e ricerca Edoardo Rixi – partendo dal coinvolgimento di tutti i referenti dei precedenti 8 Poli di ricerca presenti in Liguria, quindi anche le aziende. I nuovi poli, che non saranno più su base territoriale ma tematici, potranno operare in maniera efficace e trasversale, fare massa critica, diventando competitivi nei cluster nazionali, per arrivare alla realizzazione di un sistema ligure dell’innovazione”.

I poli di ricerca e innovazione sono costituiti da start up dell’innovazione, piccole e medie imprese, grandi aziende e organismi di ricerca. Rappresentano uno strumento di governace intermedia di supporto alla Regione Liguria per la programmazione e la gestione degli investimenti. L’assessore Rixi ha illustrato le tappe del processo di riorganizzazione della governance che “dovrà essere dotata di un’assemblea dei soci, di un comitato scientifico e di direzione”.

Domani, nel corso della riunione della giunta regionale, sarà varato il documento, condiviso da tutti i Poli, sulla riorganizzazione. Il passaggio successivo sarà la scelta da parte di ciascun polo di un soggetto gestore e quindi le proprie linee di governo. L’ultimo step sarà la definizione, in base all’identità di ciascun polo, dei nuovi bandi regionali dedicati allo sviluppo e all’innovazione.

“L’obiettivo – ha aggiunto l’assessore Rixi – è garantire una strategia e una visione unitaria, una pianificazione efficace alle azioni rivolte al trasferimento tecnologico per rendere maggiormente competitiva la nostra regione e le nostre imprese nell’ambito dell’alta tecnologia nelle tre ‘smart specialization’ delle tecnologie del mare, scienza della vita e sicurezza del territorio. Vogliamo dare forza maggiore e sviluppare le potenzialità dei poli di ricerca liguri promuovendoli all’estero, supportandoli nella partecipazione attiva ai cluster nazionali, alle piattaforme europee e nell’accesso ai progetti di ricerca e sviluppo compresi nella programmazione attuale dei fondi Por Fers”.

“Entro la primavera – ha concluso – apriremo i nuovi bandi per l’innovazione su cui i poli potranno avere un ruolo importante, sviluppando e sperimentando i propri progetti”.

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