Risorse e autonomia fiscale del porto al convegno della Lega – Iva versata per 880 milioni di euro. Ma al porto tornano solo le briciole

Nazione La Spezia di giovedì 14 dicembre 2017

di Pucci Anna

ECONOMIA Risorse e autonomia fiscale del porto al convegno della Lega • A pagina 5 Iva versata per 880 milioni di euro Ma al porto tornano solo le briciole L’autonomia dello scalo al centro di convegno in sala Marmori L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Edoardo Rixi di ANNA PUCCI – LA SPFZIAIL PORTO della Spezia vale per il Paese, in termini di gettito Iva prodotto nel 2016 per importazioni di merci, circa 879 milioni di euro, pari all’8,3 per cento del gettito totale di Iva prodotto dai 24 porti italiani. Di questa ricchezza, però, lo scalo spezzino riceve indietro briciole, circa 4 milioni di euro. E non è il solo in questa situazione: Genova, primo porto commerciale d’Italia, vale più di 2,5 miliardi di euro di Iva (quasi il 24 per cento del totale che ammonta a 10 miliardi e mezzo) ma anche qua, quello che dallo Stato torna’ non è paragonabile.

IL TEMA dell’autonomia finanziaria dei porti, già posto agli albori di quelle che sarebbe diventata la riforma Delrio, che non la contempla, è tornato alla ribalta su iniziativa anche del governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, che, sull’onda dei referendum per l’autonomia di Lombardia e Veneto, aveva lanciato il sasso nello stagno: «Il primo sistema portuale italiano è quello ligure, non è accettabile che i nostri scali siano in fondo alla lista dei contributi pubblici». Toti ha anche annunciato la volontà di aprire una trattativa con il Governo, sulla base dell’articolo 116 della Costituzione, per chiedere maggiore autonomia per i porti liguri. Di questi temi si parlerà oggi nel convegno”Il porto della Spezia e la sua *** autonomia”, dalle 15.30 nella sala Marmori della Camera di commercio spezzina. Un’occasione per rilanciare il tema del federalismo fiscale, con al centro una tesi precisa: le risorse che i porti liguri producono (ci sono anche i 650 milioni di euro circa di Savona) «potrebbero essere impiegate sul territorio per i cittadini e le imprese, o reinvestite per l’ammodernamento infrastrutturale, logistico e di mitigazioni di impatto ambientale delle operazioni portuali».

L’INCONTRO, è organizzato dal gruppo consiliare regionale della Lega Nord Liguria e sarà introdotto da Stefano Senese, segretario generale della Camera di Commercio Riviere di Liguria, e Stefania Pucciarelli, presidente della Commissione attività produttive del consiglio regionale. Interverranno Alessandro Laghezza, presidente dell’associazione Spedizionieri e rappresentante della Community del Porto della Spezia, che già ha pubblicamente appoggiato la linea Toti; Bruno Pisano, vice presidente dell’Associazione nazionale degli spedizionieri doganali; Daniele Testi, direttore marketing e comunicazione del gruppo Contship Italia. I contributi tecnici sulla possibilità di disegnare norme di autonomia finanziaria per i porti verranno da Massimo Campailla, avvocato dello studio legale Zunarelli e Partners, specializzato in logistica, e docente di diritto dei trasporti all’Università di Chieti — Pescara e Roberto Zucchetti, docente di economia dei trasporti alla Bocconi. A chiudere il convegno il funzionario delegato delle Dogane della Spezia Elvio La Tassa; il sindaco Pierluigi Peracchini; la presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale Carla Roncallo; l’assessore allo sviluppo economico e portualità della Regione Edoardo Rixi e Riccardo Nencini, viceministro delle infrastrutture e dei trasporti.

L’INCONTRO Organizzato dal gruppo della Lega Nord Liguria Partecipa anche Nencini ii Giovanni Toti Il primo sistema portuale italiano è quello ligure, inaccettabile che i nostri scali siano al palo ***

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