Rixi vince al congresso e incassa anche l’investitura di Salvini (e Viale) a candidato per Tursi

VINCE AL CONGRESSO E INCASSA ANCHE L’INVESTITURA DI SALVINI (E VIALE) A CANDIDATO PER TURSI
Rixi si prende la Lega: «A noi i sindaci»

Il nuovo segretario del Carroccio detta già la linea per le prossime elezioni amministrative

Cartoline dal congresso. Firmate Lega Nord e indirizzate, soprattutto, a Forza Italia e a Giovanni Toti. «Alle prossime amministrative vorrei vedere tanti sindaci della Lega, per dare la spallata a Renzi», oppure «Non dobbiamo avere timore di dire a Forza Italia che se governa in Liguria è merito della Lega». Firmato Edoardo Rixi. Da ieri nuovo segretario regionale (nazionale, secondo la terminologia del Carroccio) della Lega della Liguria. E candidato sindaco in pectore per Palazzo Tursi: nonostante le smentite del diretto interessato è stato il segretario federale Matteo Salvini a lanciarlo e anche la sua rivale Sonia Viale lo appoggia già:«Ho sentito il nostro segretario dire che ha già in mente un nome per Genova – ha detto durante il suo discorso la vicepresidente della Regione – se sarà così siamo pronti sin da ora ad appoggiarlo». L’idea, peraltro, non dispiace nemmeno a Giovanni Toti anche se per ora i colloqui tra le varie forze del centrodestra su Genova non sono nemmeno iniziati e,come detto, lo stesso Rixi prende tempo: «Rimettere a posto Genova dopo questa pessima amministrazione è un dovere di tutti, ma ora ho preso altri impegni importanti e mi devo concentrare su quelli. Tra un anno, vedremo». La sua elezione a segretario, ieri, non è stata la acclamazione che si aspettava Matteo Salvini: Sonia Viale ha venduto cara la pelle, prima di lasciare l’incarico. Alla fine, il computo dei voti dei delegati (i militanti con più di tre anni di comprovata attività nel Carroccio) dice che Rixi ha vinto con il 61% dei circa 240 votanti. A far pendere definitivamente la bilancia dalla sua parte, si sussurra nei corridoi dell’ hotel Sheraton, è stato un cambio di schieramento di Francesco Bruzzone, che prima aveva sostenuto l’idea della Viale di ricandidarsi. In cambio, Bruzzone ha ottenuto un appoggio per l’ingresso di Alessio Piana nel consiglio direttivo e probabilmente anche nel ruolo di presidente. Certo, poi a favore di Rixi hanno pesato eccome anche le parole di Salvini: «Ho chiesto a Edoardo di candidarsi a segretario quest’estate-ha detto il leader della Lega – perché prima gli avevo chiesto di fare troppi passi indietro. Allora lui mi rispose ’obbedisco, ma me ne vado due giorni in montagna a sfogarmi’»,ha raccontato Salvini «e dopo quella scelta, in consiglio, mi sono preso parecchie urla. Ma alla fine abbiamo vinto». L’elezione del suo vice per Salvini è un colpo a segno,nella lotta interna al partito che si concretizzerà nel congresso nazionale in primavera, dove il segretario uscente vuole “abbandonare” alcune battaglie care ai leghisti della prima ora e all’ala più vicina a Bobo Maroni per espandersi in tutte le regioni. Rixi non si considera in corsa per palazzo Tursi ma ieri non ha mancato di definire Marco Doria «il peggior sindaco della storia di Genova»e di indicare il prossimo obiettivo: «Bisogna convincere chi non è leghista, aprirci a chi è tentato da Grillo, per fargli capire che la Lega è anche in grado di governare»

RISULTATI DELLE VOTAZIONI ALLO SHERATON
E l’assessore piazza i suoi fedelissimi nel consiglio
Tanti i nomi vicini a Rixi, ma la Viale riesce a far entrare il suo braccio destro Ardenti. L’Accordo raggiunto in extremis tra la vecchia volpe Francesco Bruzzone e il nuovo segretario leghista Edoardo Rixi ha funzionato, basta leggere i nuovi membri del consiglio “nazionale” ligure eletti ieri dopo una giornata di votazioni chiusi nella pancia dell’hotel Sheraton. Sono Alessio Piana, Natale Gatto e Paolo Cenedesi (Genova), Gabriele Vecchia e Vittorio Mazza (Tigullio); Roberto Sasso Del Verme e Paolo Ardenti (Savona); Andrea Spinosi e Flavio Di Muro (Imperia); Stefania Pucciarelli (La Spezia). Di questi, la maggioranza è più vicina a Rixi che alla Viale, anche se la segretaria uscente è riuscita a piazzare il fedelissimo Ardenti. Nonostante i tanti interventi dei partecipanti, i toni del congresso sono rimasti tutto sommato soft, anche perché la suspence sulla vittoria di Rixi si è dissolta già al mattino con il discorso di Salvini che ha praticamente tirato la volata al suo vicesegretario federale. La Viale comunque ci ha provato, forte del sostegno dell’ala più vicina (a livello nazionale) a Roberto Maroni, ricordando gli indubbi successi della sua gestione (dal 2% al 20% in tre anni) arrivata dopo il terremoto del caso- Belsito.E la segretaria uscente ha voluto anche indicare la via per il futuro prossimo ai militanti: «I vecchi devono mettersi al servizio del partito e fare da “tutor”ai più giovani,a chi ha appena iniziato a fare politica».Manon sarà lei a guidare questo cambiamento.

‘Tratto da ilsecoloxix 14-12-15’

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