Saint Charles ai privati, tempi rapidi per l’affidamento

Secolo XIX Imperia di sabato 25 novembre 2017

di Demer Loredana

L’INIZIATIVA APPROVATA COL VOTO CONTRARIO DEI DEMOCRATICI E DEL MOVIMENTO 5 STELLE Saint Charles ai privati, tempi rapidi per l’affidamento Dopo l’ok in commissione la pratica atterra in Consiglio regionale. L’assessore Viale: «Pronti per il bando» LOREDANA DEM ER BORDIGHERA. Si riducono i tempi per la privatizzazione dell’ospedale Saint Charles. Approvato l’altro ieri in commissione, non senza intoppi, il nuovo Piano sanitario regionale predisposto dall’assessore Sonia Viale, il documento dovrà ora superare l’ultimo step, la discussione in consiglio, fissata per martedì, e poi si potranno avviare le procedure per riaffidare la gestione del nosocomio. «Solo una formale presa d’atto», spiegano in Regione. Lo stesso assessore si dice «fiducioso» dell’esito della riunione per un documento che ha avuto, comunque, un lungo travaglio: «È stato approvato il 4 agosto in giunta – spiega la Viale – Nei mesi successivi ci siamo più volte confrontati con i sindaci, le organizzazioni sindacali e gli assessori di competenza. Siamo al rush finale». Se il Piano non troverà ostacoli in consiglio, Alisa, l’azienda sanitaria della Regione, predisporrà rapidamente il bando di gara perassegnare ai privati, entro il 2018, non solo l’ospedale Saint Charles (90 posti letto) ma anche i nosocomi di Cairo Montenotte (45) ed Albenga (112). Nove le imprese che hanno già manifestato il loro interesse: il Policlinico “San Donato”, il Policlinico di Monza, la società “Col” srl, la Société générale de santé Italia, il “Columbus clinic center”, la “Gvm iclas”, il gruppo “Progetto 33sr1” di Vicenza, la clinica “San Carlo” di Milano e “Villa Esperia” spa di Pavia. «Mi stupisce che il Pd e il M5s abbiano bocciato il documento – commenta il sindaco Giacomo Pallanca – Direttamente collegati alla privatizzazione del Saint Charles sono, infatti, la riapertura del pronto soccorso e di tutti i reparti connessi, smantellati nel corso degli anni. Qui si deve ragionare per il bene di tutti e non agire dettati da motivazioni politiche». Lo Stato destina alla sanità ligure 3 miliardi e 58 milioni di euro: all’Asl 1 spettano330 milioni (bilancio 2016) dei quali circa 20 vengono dirottati sul Saint Charles: «Resteranno per garantire anche i convenzionamenti» ha più volte ribadito Marco Damonte Prioli, direttore As1 1. «II Saint Charles è strategico per ridurre le fughe dei pazienti e incentivare l’arrivo di malati che scelgono la Liguria per le loro cure – conclude la Viale – La privatizzazione non comporta aumenti di spesa per i pazienti: restera vigente il sisterna dei ticket. Garantira, però, la riapertura del pronto soccorso e di altri reparti».

L’ospedale di Bordighera PECORARO Sonia Viale ***

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