Salvini a Genova: “Vi restituiremo quello che vi hanno tolto”. Terzo Valico: “Le risorse ci sono, basta mettersi d’accordo”

Genova. “Ai genovesi dico ci rivediamo, presto, se serve ogni settimana sono testardo. Ai genovesi vedremo di restituire quello che qualcuno ha tolto”.

salvini vvf caserma

Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine dell’intitolazione della caserma di Genova Est al vigile Mario Meloncelli. “Cominceremo ovviamente dalle ‘palanche’ – ha aggiunto il ministro – perché con le pacche sulle spalle non si va avanti e i ponti con i complimenti non si ricostruiscono”.

Salvini ha parlato anche del Terzo valico dicendo che “le risorse ci sono, basta usarle bene. La lega è a favore della crescita, dello sviluppo di nuove infrastrutture, del futuro. Quindi basta che ci mettiamo d’accordo su questo le risorse ci sono”.

Alla domanda se i soldi per il terzo valico saranno in manovra Salvini ha risposto: “le tecnicalità le lasciamo ai tecnici che sanno fare meglio di me questo mestiere, io porto avanti la convinzione politica che la Liguria deve essere collegata più efficacemente possibile al resto d’Italia e al resto d’Europa.

“Non vendo quello che non ho, ma spero di inserire nella manovra un piano straordinario di assunzioni: 1500 nuovi colleghi, equipaggiamento, mezzi, e lavoreremo per esaurire la graduatoria ferma da troppo tempo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini alla cerimonia di intitolazione della caserma dei vigili del fuoco di Genova est al capo squadra Mario Meloncelli.

“Tutto è migliorabile, nessuno nasce imparato, la politica significa ascolto, confronto, con le città con i sindaci con le associazioni e, a Genova, con gli sfollati, con i commercianti, con i tassisti – commenta Salvini sulla questione “decreto” – Basta partire mettendoci i soldi, le idee, e delle buone intenzioni. A Genova ho trovato un atteggiamento commovente, ogni tanto mi fermo, mi do un pizzicotto, e mi chiedo se è vero. L’affetto, la fiducia, la disponibilità. La la da vicepresidente e Ministro dell’Interno è una responsabilità enorme. Anche stamattina, facendo due passi in borghese per Genova, essere attorniato da tanta gente che dice mi raccomando non mollare ci dà lo stimolo per lavorare bene e in fretta”.

“Spero che il presidente Conte oggi abbia una illuminazione e ci dica il nome definitivo del commissario”. Il Presidente della Reigone Liguria, Giovani Toti a margine dell’intitolazione di una caserma dei vigili del fuoco, torna sulla nomina del commissario straordinario. “Come è noto è un commissario di governo – spiega – il decreto prevede che il governatore della Regione sia sentito e io mi sono sentito con il presidente Conte e abbiamo già fatto alcune considerazioni. Il presidente sa che tutti i curriculum di riguardo, di rispetto, e soprattutto genovesi, li prenderemo in considerazione con favore ma resta che la responsabilità della nomina del commissario, che è tutta governativa. Così come i risultati che il commissario porterà casa e come la dotazione che avrà. Noi abbiamo detto molto chiaramente che ci aspettiamo un ponte nei tempi previsti da quelli che erano i nostri piani di lavoro. Se il commissario farà prima avrà tutti i nostri applausi se perderà un giorno per sua responsabilità o per responsabilità di un impianto normativo assolutamente poco convincente – conclude Toti – si assumerà le responsabilità sia il commissario che il governo”.

 

 

 

 

 

 

 

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