«Sanità, alla Spezia cambierà tutto»

Secolo XIX La Spezia di martedì 31 ottobre 2017

di Toracca Marco

Da sinistra Banchero, Conti, Peracchini e Medusei BANCHERO E CONTI CON IL SINDACO ILLUSTRANO IL NUOVO PIANO PROVINCIALE DELL’ASL «Sanità, alla Spezia cambierà tutto» Ambulatorio codici bianchi, odontoiatra per disabili, link per Cardiochirugia MARCO TORACCA UN PRONTO soccorso per i codici bianchi da realizzare insieme ai medici di famiglia. Un presidio odontoiatrico ospedaliero per disabili e collaborazioni intensive con la clinica Villa Azzurra di Chiavari per le visite e le consulenze cardiochirurgiche dedicate ai pazienti spezzini che scatteranno sin dalle prossime settimene. Sono alcuni dei punti del piano sanitario provinciale che Andrea Conti, direttore generale dell’As15, e Maria Antonietta Banchero, direttore sanitario, hanno spiegato nel pomeriggio di ieri ai sindaci dello Spezzino riuniti in Comune sotto l’egida di Pierluigi Peracchini, primo cittadino della Spezia che presiede l’organismo. «L’assetto ottimale si avrà con il nuovo ospedale della Spezia Felettino Bis o nuovo Sant’Andrea – ha detto Conti ai sindaci-. Solo in quel momento colmeremo la prima carenza della nostra Asl: i posti letto. Al momento siamo sotto i 500. Quando ci sara il nuovo nosocomio 480 saranno presenti al Sant’Andrea e 180 al San Bartolomeo di Sarzana oltre a quelli per cure intermedie che verranno mantenuti al San Nicolò di Levanto. A quel punto l’assetto sara a punto».

Questa la piattaforma di collegamento tra i tre presidi della provincia. «La Spezia sara destinata con il suo nuovo ospedale all’emergenza e all’urgenza mentre Sarzana si dedicherà agli interventi chirurgici programmati e di elezione con una parte di cure mediche che saranno presenti in quell’ospedale. Il resto *** sarà in riviera». Conti ha poi spiegato perché la provinciale della La Spezia non potrà avere né la Cardiochirurgia né la Neurochirurgia nell’ambito dell’emergenza e urgenza. «Per la prima ci sono due presidi a breve distanza in Toscana, come Massa e Pisa oltre a Villa Azzurra (Istituto Iclas) di Rapallo – ha detto -. Per la Neurochirurgia non abbiamo i numeri. Una divisione standard deve contare su almeno 130 interventi l’anno solo per le emorragie cerebrali. Solo con qui numeri si hanno tassi di efficienza di livello sicuro. Alla Spezia lo scorso anno abbiamo avuto 50 emorragie cerebrali peraltro tutte trattate con la partenza per l’ospedale San Martino di Genova con cui c’è una stretta collaborazione in tempo reale grazie alle nuove tecnologie». Ha precisato su questo punto Banchero: «Nei giorni scorse due persone colte da questo problema sono state perfettamente trattate con il protocollo che abbiamo realizzato con il San Martino. Visite, esami e controlli vengono visti in contemporanea a Genova dove il neurochirurgo fa preparare sala operatoria e addetti nel giro di mezz’ora. Il tempo del trasferimento del paziente nel capoluogo di regione. Tutto è andato perfettamente e le persone colte da emorragia sono state curate». Nel corso del vertice molti i sindaci intervenuti. Ilario Agata, primo cittadino di Levanto ha sottolineato la positività del piano di organizzazione As15 che prevede la permanenza del presidio rivierasco.

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