Sanità, la Regione Liguria è pronta a chiedere l’autonomia

Nazione La Spezia di giovedì 14 dicembre 2017

di Galazzo Carlo

Sanità, la Regione Liguria è pronta a chiedere l’autonomia «Già quest’anno abbiamo ridotto il deficit da 98 milioni di euro a 60» NUOVO PIANO SANITARIO Nel convegno di ieri al ‘Loggiato’ è stato illustrato dal direttore generale Conti – SARZANA – «DA REGIONE assistita a Regione locomotiva, con l’obiettivo di arrivare entro il 2020 all’azzeramento del deficit , già quest’anno l’abbiamo ridotto da 98 milioni di euro a 60 milioni. La Liguria è quindi pronta per chiedere l’autonomia». Sono state queste le conclusioni del vice presidente della Regione e assessore alla sanità Sonia Viale, al termine del convegno organizzato dal gruppo consiliare della Lega a piazza De Ferrari che si è svolto ieri sera al «Loggiato» di Fiammetta Gemmi, in via Bonaparte a Sarrana. Il tema era appunto «La sanità nella Liguria e la sua autonomia» che come ha spiegata la stessa Viale può essere chiesta attraverso due strade.«Noi le percorreremo entrambe – ha affermato – sia chiedendola direttamente e per questo sto preparando una bozza di richiesta che trasmetterò al presidente Toti, oppure attraverso un referendum come è avvenuto anche in altre Regioni. Abbiamo grosse potenzialità, mi riferisco soprattutto al porto e mi chiedo per quale motivo quello che riusciamo ad ottenere in termini economici non debba andare anche per la salvaguardia della salute dei nostri cittadini». Il dibattito di ieri sera al Loggiato aperto dal consigliere della Lega Stefania Pucciarelli che ha preannunciato l’obiettivo autonomia è stata però anche l’occasione per fare il punto sulla sanità ligure e provinciale, attraverso le parole del direttore generale dell’Asl spezzina Andrea Conti che ha illustrato il nuovo piano sanitario «che – ha sostenuto – deve essere attuato». Il direttore sanitario aziendale dell’ Asl spezzina Maria Antonietta Banchero ha sottolineato le eccellenze professionali che sono in attività nei vari ospedali facendo però presente che «manca il senso di appartenza all’azienda inoltre che è necessario un fabbisogno standar per ogni patologia«. Il dottor Costantino Eretta chirurgia generale – dirigente dell’As15 ha evidenziato in modo particolare gli interventi all’avanguardia che vendono effettuati all’ospedale di Sanana. Fra i relatori anche Daniele Marchetti consigliere regionale della Lega dell’Emilia Romagna che ha parlato dell’esperienza fatto nella regione di appartenenza sostenendo fra l’altro che «sanità e autonomia marciano di pari passo« e Francesco Falli, vice presidente Ipasvi. Nel frattempo fuori dal «Loggiato» si sono dati convegno gli operatori socio sanitari degli ospedali della Spezia e Sarzana, che sostengono di aver lavorato di più rispetto a quanto previsto dal contratto. Parlano di una vera e propsia sistuazione insostenibile le delegate sindacali Tiziana Martorana e Stefania Scapinelli dicendo che sono in organico 130 dipedenti , di cui 60 a Sarzana. Affermano però di essere chiamate ad un lavoro che invece delle 40 ore settimanali come da contratto «dobbiamo arrivare anche a 45«. «Lo stipendio invece – proseguono Martorana e Scapinelli – è sensibilmente ridotto. Fra l’altro dovremo avere solo un attività rivolta all’assistenza ai malati , invece dobbiamo provvedere anche a funzioni di pulizia».

Carlo Ga lazzo

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