Savona, arrivano 200 milioni per ricostruire l’industria

Secolo XIX di martedì 20 febbraio 2018

di Vaccaro Giovanni

Duecento milioni di investimenti complessivi previsti, fra pubblico e privato, e seicento posti di lavoro: quella savonese sarà la prima area di crisi complessa italiana ad entrare nella fase concreta di ricostruzione industriale. Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, ha completato il “Piano di riconversione e riqualificazione industriale” per i 21 Comuni savonesi in cui, attirate da una pioggia di finanziamenti e agevolazioni fiscali, approderanno decine di nuove aziende. L’elaborato dei tecnici di Invitalia è arrivato in Provincia, oggi verra presentato nella riunione del Comitato di pilotaggio a Palazzo Nervi ed entro giovedì dovrà essere firmato dalla presidente Monica Giuliano per l’approvazione. L’ultimo passo, la firma dell’accordo di programma a Roma, è previsto nell’arco di pochi giorni. Sono 123 le aziende che hanno depositato le manifestazioni di interesse. I settori prevalenti sono quello manifatturiero, la logistica, i trasporti e lo stoccaggio delle merci, anche in considerazione delle attese per i traffici che saranno generati dalla piattaforma portuale di ApmMaresk a Vado. Ma nell’elenco, ancora top secret per via delle norme sulla concorrenza, sono presenti tutte le categorie produttive. Il piano di Invitalia si snoda su tre punti fondamentali: oltre all’intervento privato, sono previsti finanziamenti statali e agevolazioni al credito attraverso convenzioni con le banche. Il Governo ha stanziato 20 milioni di euro di finanziamenti a fondo perduto per la prima fase (su un totale di 60 milioni previsti in tutta l’Italia), la Regione ha pronti 15 milioni più altri tre per i corsi di formazione, ma l’assessore Edoardo Rixi conta di salire a 25 milioni. E poi c’è la parte relativa agli investimenti gestiti dall’Autorità di sistema portuale, come la messa in sicurezza della superstrada SavonaQuiliano-Vado. Infine Autofiori provvederà alla progettazione e alla costruzione del sospirato casello autostradale di Bossarino, anche se, con tutta probabilità, entrerà in funzione dopo l’avvio della piattaforma. Due interventi ritenuti prioritari dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il piano inoltre individua il bacino dei lavoratori che potranno essere assunti dalle nuove aziende, con agevolazioni fiscali se assumeranno personale proveniente da licenziamenti per crisi o da ammortizzatori sociali.

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