Senarega su Istituto suore francescane che ospiterà profughi: “Il sindaco faccia chiarezza”

Genova – Lungo la via Romana, domina il Golfo di Camogli l’Istituto religioso delle suore francescane del Verbo Incarnato. Il consigliere regionale Franco Senarega dopo aver saputo che probabilmente tale struttura accoglierà una ventina di migranti, interviene per ottenere una risposta su tale questione da parte del Sindaco: “Chiedo ad Olivari in qualità di Primo cittadino della città di Camogli e proprio per questo responsabile della sicurezza e della salute pubblica, di farmi sapere se queste voci sono fondate”. Il consigliere questa mattina ha effettuato un sopralluogo proprio nei pressi dell’istituto religioso per rendersi conto della struttura deputata ad accogliere i profughi, e ha potuto constatare come l’edificio potrebbe avere altre destinazioni d’uso, considerando anche la cornice paesaggistica che lo circonda: “E’ necessario inoltre capire quali sono le modalità di tale accoglienza. So ad esempio, che ogni 500/600 migranti, la struttura che li ospita deve, secondo le Linee guida fornite alla Croce Rossa italiana, avere un presidio di un medico e di due infermieri h24. In questo specifico caso, essendo il numero dei migranti molto inferiore, quali sono le norme che a livello sanitario lo devono regolare? Viene spontaneo chiedersi inoltre, se in tutto il Golfo Paradiso non ci siano famiglie in difficoltà che, prima dei profughi, avrebbero davvero bisogno di un aiuto e dell’accoglienza da parte degli istituti religiosi disseminati sul nostro territorio”.
Tratto da GenovapostGiovedì 14 gennaio 2016

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