Sicurezza della Strada Statale 28 del Colle di Nava, l’interrogazione di Piana (Lega Nord)

Secondo l’Istat, infine, il numero di incidenti stradali in Liguria è elevato in rapporto alla popolazione e al parco veicoli circolante

Genova. Se ne è discusso in regione ieri, ed è stata la Lega Nord con Alessandro Piana nell’interrogare la giunta su quali iniziative possano essere intraprese per migliorare la sicurezza viaria della Stradal Statale 28 del Colle di Nava.

Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta di adottare misure adeguate per evitare ulteriori incidenti lungo la Strada Statale 28. Piana  ha ricordato che nei primi mesi del 2016 si è verificato un incidente mortale lungo la Strada Statale 28 del Colle di Nava, tra Pontedassio e Chiusavecchia. La causa dell’incidente – ha spiegato – sarebbe stata una manovra azzardata che risulterebbe essere praticata da molti utenti della strada. Il consigliere ha rilevato che il “Progetto per la realizzazione del Centro Regionale Ligure di Monitoraggio e Analisi degli Incidenti Stradali – aggiornamento 2015” prevede che la Regione curi iniziative per migliorare viabilità e sicurezza per la circolazione sulla rete stradale ligure e per l’educazione e la promozione di un corretto comportamento da parte delle varie componenti degli utenti della strada. Secondo l’Istat, infine, il numero di incidenti stradali in Liguria è elevato in rapporto alla popolazione e al parco veicoli circolante.

Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone il quale ha spiegato che la strada è di competenza di ANAS, che provvede a fare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e risponde direttamente al Ministero delle Infrastrutture dal quale riceve i finanziamenti. Nel Piano Nazionale Della Sicurezza – ha aggiunto – erano stati assegnati alla Regione Liguria nel 2012 circa 250 mila euro per realizzare il Centro Regionale di Monitoraggio ed Analisi della Sicurezza Stradale in modo da individuare i tratti più pericolosi su cui destinare le risorse economiche assegnate dai successivi programmi ministeriali attuativi, che al momento – ha concluso – non sono ancora stati finanziati dal ministero. Giampedrone ha sottolineato che le risorse vengono comunque assegnate ai Comuni, alle Province ed alla Città Metropolitana di Genova per la messa in sicurezza della rete stradale di  competenza e non possono essere impegnate ad Anas.

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