Sicurezza, svolta hi tech per i vigili

Secolo XIX Genova di giovedì 9 agosto 2018

di Rossi Emanuele

FONDI DELLA REGIONE Sicurezza, svolta hi tech per i vigili Tursi investirà 400 mila euro: scanner,120 nuove telecamere e un poligono virtuale per “sparare” Emanuele Rossi Un poligono “virtuale” per allenarsi al tiro al bersaglio senza lasciare il Matitone. Un sistema di “scanner” di ultima generazione per individuare i documenti falsi. Apparecchi per la video-rilevazione delle impronte digitali. E poi le “solite” telecamere per potenziare la videosorveglianza, almeno 120 da installare in città entro pochi mesi. Il Comune vuole i suoi vigili all’avanguardia, almeno nelle dotazioni. La “lista della spesa” della polizia municipale genovese e dell’assessorato alla Sicurezza è abbastanza lunga, ma non è più un “libro dei sogni”: lo scorso venerdì la giunta regionale ha messo mano ai cordoni della borsa. Un milione di euro è stato stanziato dall’assessore Sonia Viale per progetti di «sicurezza integrata» in tutta la Liguria. Di quella cifra la fetta più consistente, circa il 40%, quattrocentomila euro, andrà al comune di Genova. Il resto sarà ripartito tra gli altri capoluoghi e i Comuni sopra i 15mila abitanti. «Si tratta di risorse destinate prioritariamente alle dotazioni tecnologiche e alla formazione della Polizia locale, per realizzare un “Patto per la sicurezza” che aiuti i sindaci nei nuovi compiti affidati loro dal governo in tema di ordine pubblico. Non spesa corrente, ma innovazione», ha chiarito l’assessore regionale alla sicurezza, Sonia Viale. E il suo omologo a Tursi, Stefano Garassino, sta lavorando da settimane insieme al comandante della municipale, Gianluca Giurato, per avere una lista di richieste pronta e approvabile a settembre. In realtà la municipale sperava di avere ancora di più dal riparto dei fondi, ma ci sono altri capitoli e bandi con i quali integrare. «Per quanto riguarda la videosorveglianza ci coordiniamo con la Prefettura e le forze dell’ordine, perché il sistema delle telecamere deve essere integrato – spiega Giurato – ma oltre alle telecamere abbiamo altre dotazioni di cui c’è bisogno. Dal parco veicoli, che ha bisogno di un po’ di rinnovamento, ad altre attrezzature come un poligono virtuale, da allestire al Matitone, per potersi allenare meglio». Insomma, i vigili puntano all’ upgrade tecnologico per fare fronte alle tante richieste dell’assessorato. Ma Garassino sogna in grande e vorrebbe anche allestire «un mini nucleo cinofilo, per stroncare le attività di microspaccio nei vicoli e colpire i nascondigli della droga». Il principale capitolo di investimento resta comunque quello della videosorveglianza: il Comune ha partecipato anche ad un bando nazionale dei servizi informatici, per il quale sono state già individuate le zone in cui verranno posizionati i primi impianti: Sampierdarena, San Teodoro, Foce e Albaro. «Scelta obbligata, sono i quartieri in cui si verificano più reati predatori», spiega Garassino, «da quel bando dovremo recuperare i fondi per installare e mettere in rete 90 telecamere». Ma il Comune ne vuole piazzare altre trenta, negli altri municipi. Anche se non basteranno a coprire tutte le richieste: «Cercheremo di coprire le zone più segnalate, sia per la sicurezza che per l’abbandono di rifiuti: da piazza Lerda a Voltri alla piastra di Molassana, ai vicoli della movida in centro storico». —1) Un esempio di poligono virtuale, dal sito della Polizia di stato; 2) uno scanner per documenti 3) agenti in servizio con le body-cam.

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