Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri – critica le nuove disposizioni del Governo in materia di immigrazione, sicurezza e controlli anagrafici

Albenga, 19 Giugno 2012

NUOVE DISPOSIZIONI SU RESIDENZA, IL COMMENTO DEL SINDACO

Il Sindaco Guarnieri: “Un ulteriore ostacolo per il controllo del territorio” “Non contento di aver progressivamente smantellato i contenuti – e, di conseguenza, gli ottimi risultati – del pacchetto sicurezza varato nel 2010 dall’allora Ministro dell’Interno Roberto Maroni, togliendo poteri ai Sindaci e vanificando quanto di buono quel provvedimento aveva portato, oggi il Governo Monti sta facendo di tutto per rendere ancor più difficile il controllo del territorio da parte degli amministratori locali”. Così dichiara il Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, in merito alle nuove disposizioni del Governo in materia di immigrazione, sicurezza e controlli anagrafici. “Esempio lampante ne è il decreto legislativo, entrato in vigore recentemente, inerente le nuove disposizioni in materia anagrafica”, prosegue, “il quale, tra le altre cose, ha introdotto il cosiddetto ‘cambio di residenza in tempo reale’, che prevede trasferimenti di residenza concessi in pochissime ore, da un comune all’altro, dall’estero all’Italia, con procedimenti rapidissimi. Sostanzialmente, d’ora in poi i Comuni dovranno rilasciare le residenze per, poi, correre a verificare successivamente: una follia, che intanto permetterà a molti stranieri di mettersi a posto pur non risiedendo in un luogo, e acquisendo diritti che, come sempre, vengono a costare sulla comunità. È assurdo obbligare i Comuni, quindi i Sindaci, a rilasciare certificati di residenza entro 48 ore: ciò non significa altro che impedire all’ufficiale anagrafico di effettuare controlli approfonditi circa la veridicità delle residenze, se non a certificato ormai rilasciato. Con una mano ci chiedono di rilasciare i certificati, con l’altra ci chiedono di controllare: i documenti potranno essere rilasciati con semplicità, basterà solo una richiesta con un timbro sul permesso di soggiorno, senza dimostrare l’effettiva residenza. Paradossalmente, mi chiedo se ci saranno anche richieste di residenza per chi dimora sulle panchine pubbliche”. “Con questo, ennesimo, attacco agli enti locali da parte del governo tecnico guidato da Monti, che ha stravolto quanto invece prevedevano il pacchetto sicurezza ed il più restrittivo impianto di norme in materia di immigrazione, oggi ci troviamo così impossibilitati a portare avanti alcuni punti cardine del nostro programma amministrativo. Non posso che condannare questo ‘far west’ anagrafico, che non è che un ulteriore ostacolo per chi ha il compito di controllare l’immigrazione, con stranieri che potrebbero dichiarare qualsiasi cosa ed acquisire così i medesimi diritti dei residenti. Il potere di controllo del territorio dei Sindaci è così ancor di più limitato, e le conseguenze si faranno sentire, ad Albenga come in tutta Italia”, conclude Rosy Guarnieri, Sindaco di Albenga.

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