Trasporti, da Genova a Milano in 90 minuti. Toti e Maroni: “Entro un anno e mezzo 14 treni da meno di un’ora”

Il treno che collega Genova a Milano oggi ha effettuato il suo viaggio dimostrativo

Genova. Un’ora e mezza di viaggio a 160 chilometri orari con un’unica fermata a Milano Rogoredo. Sono questi i numeri del nuovo treno che collega Genova a Milano e che oggi ha effettuato il suo viaggio dimostrativo. Il convoglio è partito puntale dalla città della Lanterna alle 15.20 ed è arrivato a Milano Centrale alle 16.50 come previsto.

Spiega il governatore della Liguria Giovanni Toti: “Questa è una scommessa, è la prima prova di un convoglio che può collegare Genova e Milano in modo diretto, in un tempo che noi ci auguriamo stia tra un’ora e venti e un’ora e cinque, se Ferrovie ci daranno una mano a risistemare  la rete. Oggi grazie alla collaborazione della Regione Lombardia che ha svolto un ruolo importante in questo viaggio sperimentale e anche grazie a Trenord  e grazie al fatto  che crediamo in un progetto comune che coinvolge i due capoluoghi, contiamo di poter arrivare, entro diciotto mesi, a concretizzare questo progetto”.

Al viaggio sperimentale ha preso parte tutta la giunta Toti e il governatore della Lombardia Roberto Maroni, insieme all’assessore ai trasporti lombardo Alessandro Sorte, i vertici di Trenord e di Rfi. L’obiettivo è quello di costruire un percorso per arrivare, con la primavera prossima, a sette collegamenti di treni giornalieri per unire i due capoluoghi, in modo da poter costruire l’area del Nord Ovest.

Per tenere il tempo di un’ora e mezza occorre occupare una “traccia”, vale a dire uno spazio libero sulla linea che consenta di entrare nel nodo di Milano. “E’ chiaro che si tratta di rammendare un vecchio vestito – ha detto Toti durante il viaggio – ed è chiaro che si tratta di una scommessa perché ad oggi è evidente che la maggior parte delle persone si sposta in macchina da Genova a Milano”.

“Sarebbe un bel regalo per i liguri e per i lombardi – ha aggiunto Toti – avere finalmente collegata l’area più produttiva del Paese che vale circa il 20% del nostro prodotto interno lordo, che potrà portare in Liguria una serie di attività e interconnessioni che oggi non esistono”.

Per rendere concreto il progetto i due governatori hanno firmato una lettera di intenti che verrà portata nei prossimi giorni all’attenzione del ministro delle infrastrutture Graziano Delrio per riuscire a ottenere quegli investimenti necessari a sbloccare i nodi sulla rete ferroviaria per consentire il collegamento entro l’ora: “Abbiamo scritto una lettera al ministro Delrio per rapire un tavolo tecnico che ci consenta di far partire entro 18 mesi un collegamento Genova Milano che ci metta meno di un’ora – ha spiegato il governatore Roberto Maroni – Il problema principale non è quello delle risorse, visto che come Lombardia siamo disposti a mettere 50 milioni di euro per i treni, e insieme a Governo e Regione Liguria possiamo suddividerci i costi di gestione che sono di circa 16 milioni. Il problema fondamentale riguarda l’adeguamento della Rete che spetta a Rfi. Per questo chiediamo a Delrio un tavolo che coinvolga le due regioni, gli operatori e i gestori della rete per superare i quattro nodi che impediscono attualmente di raggiungere la massima velocità: in corrispondenza di Milano Rogoredo, Ronco Scrivia, Tortona e la galleria dei Giovi”.

Diciotto mesi per il collegamento in meno di un’ora, quindi il progetto di far partire il collegamento in primavera potrebbe saltare: “Dobbiamo parlare con il Governo e decidere il da farsi – spiega Toti – e poi vedremo se è meglio partire con due coppie di treni da un’ora e venti già quest’anno oppure aspettare fra un anno per avere sette coppie veloci”.

I costi saranno suddivisi tra le due regioni: due terzi la Lombardia e un terzo la Liguria e i restanti a carico di Rfi e del Governo. “L’esperimento è riuscito e vede tutti completamente concordi – ha concluso il presidente della Liguria Toti – Oggi c’è stato un avvio simbolico, contiamo molto sul fatto che vada a buon fine, grazie anche al ruolo di fratello maggiore svolto dalla Regione Lombardia e all’impegno del Governo e di Rfi. Non possiamo aspettare che il Terzo Valico si concluda, passerebbero altri sette anni e il rischio sarebbe quello di assistere a un intensificarsi del deserto produttivo e sociale”.

Il convoglio dimostrativo, denominato Coradia Meridian, e messo a disposizione da Trenord, è composto da 10 carrozze e 520 posti a sedere. Si tratta di un tipo di treno che già percorre tratte interregionali, collegando la Lombardia al Piemonte. Un treno risalente al 2014 che puo’ tocare punte di 160 chilometri orari e 140 in galleria.

In viaggio, oltre ai due governatori e a un folto gruppo di giornalisti c’erano quasi tutti gli assessori della Giunta, da Berrino da Cavo, da Rixi a Giampedrone alla vicepresidente Viale all’assessore all’Urbanistica Scajola, oltre all’ex governatore Sandro Biasotti, alla consigliera regionale e comunale Lilli Lauro. La Regione aveva invitato anche il sindaco e i consiglieri comunali, ma solo Alfonso Gioia e Stefano Anzalone sono saliti sul treno.

IVG.IT 28-12-15

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