Tumore al seno, Ponente in prima linea

L’Asl: abbiamo un centro di alta specializzazione, ad agosto nuova sede e macchinari più efficaci

SANREMO. Breast Unit, ovvero un centro integrato per assistere le pazienti con tumore al seno: tanti specialisti che si muovono in modo coordinato, offrendo un’assistenza completa durante un percorso che può durare cinque anni. In materia l’Asl imperiese rappresenta un’eccellenza. Le Breast Unit sono state volute dalla Comunità europea, ma solo alcuni presidi ospedalieri le hanno attivate. Presso l’Asl imperiese è stata istituita nel2015:la giunta regionale in carica ha puntato molto sul progetto, destinando fondi per tecnologie e personale. «Il centro provinciale si trova all’ospedale di Sanremo – spiega il direttore generale dell’Asl 1 Marco Damonte Prioli – a fine agosto verrà inaugurata la nuova sede al quinto piano, che sarà attrezzata con un macchinario di ultima generazione, acquistato di recente dall’azienda con un investimento di 177 mila euro, la tomosintesi». Questa apparecchiatura garantisce risultati più efficaci rispetto alla mammografia tradizionale, si parla del 40-50 per cento in più di diagnosi precoci. I numeri del progetto e le novità per il futuro sono state presentate ieri mattina nella sede centrale di Bussana. Oltre a Marco Damonte Prioli, sono intervenuti l’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale,e i direttori di Senologia clinica, Claudio Battaglia, Senologia diagnostica, Claudio Repetto, Oncologia, Lazzaro Repetto,ela coordinatrice di Europa Donna, De liana Misali. «L’Asl 1 è tra le prime a livello nazionale ad aver creduto nel modello Breast Unit e nel coinvolgimento delle associazioni di volontariato – sottolinea l’ assessore regionale alla Sanità, SoniaViale – e laLiguriaètra le prime regioni ad aver realizzato cinque Breast Unit». Nel2016il centro di Senologia imperiese, riconosciuto da Seno Network come centro di alta specializzazione, ha curato chirurgicamente circa 250 pazienti, di cui circa 190 con tumore maligno alla mammella in prima diagnosi. Sono state eseguite 14 mila mammografie di cui 5000 di screening, 5000 ecografie, 600 ago biopsie e 70 risonanze magnetiche. L’ambulatorio ha offerto circa 1500 prestazioni. «Le Breast Unit-commenta il dottor Claudio Battaglia – permettono di attivare un percorso di trattamento portato avanti da un team multidisciplinare, composto da Senologia clinica, Senologia diagnostica, Oncologia, Anatomia patologica, Radioterapia, Recupero e riabilitazione funzionale, Psicologia, con un’infermiera dedicata che tiene i contatti e i registri informatici. I dati certificano che le Breast Unit garantiscono il 18 per cento in più di possibilità di guarigione rispetto a semplici reparti di chirurgia. E la paziente può contare sul fondamentale contributo delle associazioni di volontariato, che aiutano le donne a superare la malattia. Non a caso le “fughe” fuori regione sono crollate».

Ilsecoloxiximperia 20-06-17

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: