Un concorso per Oss e una legge salvavita

Giornale del Piemonte e della Liguria di martedì 18 dicembre 2018

IERI IN REGIONE Un concorso per Oss e una legge salvavita ¦ «Nel 2019, facendo tesoro dell’esperienza positiva del concorsone per gli infermieri, avvieremo le procedure per il concorso degli Operatori Socio Sanitari nel sistema sanitario regionale ligure». Lo ha annunciato la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale, intervenuta ieri pomeriggio in Consiglio regionale esprimendo parere favorevole alla proposta di costituire un registro degli Oss. «Così come per gli infermieri abbiamo portato a termine il concorsone nelle cinque Asl con l’assunzione di quasi 500 infermieri e la formazione di una graduatoria aggiornata che consente il turnover a fronte del progressivo pensionamento del personale in servizio – ha proseguito la vicepresidente Viale – il prossimo anno avvieremo le procedure per il concorso rivolto al mondo degli Operatori Socio Sanitari, per i quali abbiamo graduatorie vecchie e in esaurimento. L’auspicio è che serva a tanti operatori liguri e anche a chi da fuori deciderà di venire a lavorare in Liguria». In merito all’istituzione del registro, l’assessore Viale ha aggiunto: «Questa richiesta nasce dall’esigenza di fare chiarezza rispetto a momenti vissuti di confusione rispetto al titolo di Oss odi scarsa conoscenza dei titoli corretti che abilitano all’esercizio di questa professione. Ritengo sia quindi un utile ausilio il fatto di avere un registro che possa aiutare ad orientarsi rispetto a chi è effettivamente Oss». Non solo ieri il consiglio regionale ha approvato all’unanimità la nuova legge sulla diffusione delle tecniche salvavita che riguardano la disostruzione pediatrica e la rianimazione cardiopolmonare. «Con questa legge – ha spiegato il vicecapogruppo regionale della Lega, Paolo Ardenti – diamo ai genitori gli strumenti e le conoscenze necessarie per affrontare con piena consapevolezza eventuali emergenze. Si tratta quindi di un prowedimento di buonsenso, che coinvolge anche gli operatori degli asili sul nostro territorio. Purtroppo, in Italia è stato rilevato che il 27% dei decessi infantili avviene per soffocamento causato da inalazioni di cibo o da corpi estranei, come caramelle, pezzetti di came, uva, noci, ma anche monete, palloncini sgonfi, palline di gomma e altri alimenti od oggetti, apparentemente innocui, che invece possono rappresentare un grave pericolo soprattutto per i più piccoli. In Liguria, tra il 2011 e il 2012, si sono verificati casi di ostruzione delle vie aeree che hanno portato alla morte di quattro bambini. Inoltre, più del 50% dei decessi complessivi per inalazione di corpi estranei è awenuto tra 0 e 4 anni di età, con un picco di incidenza massimo tra i 2 mesi e 2 anni di vita. Secondo gli esperti, la causa è dovuta non solo al corpo estraneo ingerito accidentalmente, ma soprattutto al fatto che chi assiste i bimbi nei primi momenti di emergenza non risulta adeguatamente preparato per eseguire adeguate manovre di soccorso».

 

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