Un pieno più leggero dopo 7 anni – Dopo 7 anni il pieno costerà meno

Giornale del Piemonte e della Liguria di giovedì 6 dicembre 2018

Un pieno più leggero dopo 7 anni – Dopo 7 anni il pieno costerà meno

di Pistacchi Diego

I LIGURI RISPARMIANO UN PIENO PIÙ LEGGERO DOPO 3 ANNI Cala il prezzo della benzina: la Regione ottiene dal governo i soldi per i danni del maltempo e rinuncia ad applicare le accise di 5 centestimi al litro poste nel 2011 da Burlando e mai tolte • Non solo la benzina non aumenterà, ma addirittura scenderà perla prima volta dopo 7 anni. La Regione Liguria ha infatti ottenuto dal governo la copertura dei 7 milioni che avrebbe ricavato dalla conferma delle accise sul carburante per far fronte ai primi danni delle mareggiate di fine ottobre. E così, dal 2011 quando la istituì il Pd di Claudio Burlando, la sovrattassa non sarà pagato e i liguri risparmieranno 5 centesimi al litro.

Diego Pistacchi a pagina 7 LA SVOLTA Ritirato l’emendamento. In Liguria il prezzo del carburante scenderà di 5 centesimi al litro Dopo 7 anni il pieno costerà meno La Regione ottiene dal governo i soldi per i danni e cancella l’accisa messa dal Pd Diego Pistacchi ¦ II prezzo della benzina scendu, i soldi per riparare i danni delle mareggiate ci sono lo stesso. È la seconda (e più importante) vittoria della Regione in due giorni. Dopo aver spazzato via le polemiche di chi annunciava un aumento del prezzo dei carburanti a causa di un «nuovo» balzello locale smentito dai fatti, il governatore Giovanni Toti ottiene anche dal governo l’impegno a far fronte alle spese straordinarie per i danni del maltempo di fine ottobre. E così addirittura può essere eliminata l’accisa, la sovrattassa di 5 centesimi sulla benzina, che il Pd aveva posto nel 2011 e che fino ad ora era sempre stata mantenuta. La Regione aveva concordato con il premier Giuseppe Conte di inserire in finanziaria un emendamento che confermasse (non quindi che aggiungesse) l’accisa di 5 centesimi per raccogliere i primi soldi necessari a far fronte ai danni. Quell’emendamento è stato ritirato perché, come spiega lo stesso Toti, «d’accordo con il vice-ministro all’Economia Massimo Garavaglia abbiamo verificato la possibilità di coprire con fondi nazionali le somme stanziate sul dissesto idrogeologico». I 7 milioni raccolti dal pieno dei liguri arriveranno in altro modo. Quindi non serve rinnovare l’accisa che in tutti questi anni e fin dal 2011 nessuno ha mai tolto.

Una scelta che Edoardo Rixi, viceministro alle Infrastrutture, ha salutato con favore: «Non saranno più i liguri a provvedere ai danni del maltempo». Clamorosa invece la reazione di Giovanni Lunardon, consigliere regionale Pd: «Evidentemente le battaglie pagano e forse, se il Pd non avesse segnalato la cosa, il governatore avrebbe rinnovato la tassa ligure sul carburante nel silenzio generale». Se il Pd non avesse messo quella tassa di scopo nel 2011 e non l’avesse sempre reiterata, se il Pd avesse fatto la battaglia quando era al governo, neppure si sarebbe arrivati a questo, dopo 7 anni di accise pagate dai liguri «nel silenzio generale». Piuttosto ci sarebbe da interrogarsi su cosa si potrebbe fare se ora i liguri potessero continuare a pagare 5 centesimi in più al litro (una differenza cancellabile con la semplice scelta di un distributore piuttosto che l’altro) e dare alla Regione il doppio della cifra per far fronte, oltre alla copertura dei danni delle mareggiate, anche alla realizzazione delle difese a mare.

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