Val d’Aveto, droni e telecamere per controllare i cavalli selvaggi

La Regione ha stanziato 100 mila euro per un anno di progetto sperimentale: si punta a impedire la diffusione di malattie infettive Val d’Aveto, droni e telecamere per controllare i cavalli selvaggi IL CASO Droni e telecamere per monitorare lo spostamento dei cavalli selvaggi presenti in alcune zone del Parco dell’Aveto, con l’obiettivo di garantire da un lato il benessere dei branchi e, dall’altro, impedire la diffusione di malattie infettive. E’ il piano da 105 mila euro promosso dalla Regione Liguria con l’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, Università, Parco e As14, grazie a un accordo con il ministero della Salute. Sarà attuato in via sperimentale per un anno, rinnovabile per un ulteriore anno, in vista dell’adozione di un piano permanente per la gestione naturalistica degli habitat tutelati tramite il pascolo di cavalli selvatici. «Si tratta di un percorso condiviso di monitoraggio sanitario e di governance locale del fenomeno — sottolinea la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale — che costituirà una best practice a livello nazionale, considerato che la presenza di cavalli selvaggi inizia ad essere diffusa anche in altre aree montane, anche appenniniche, a seguito dell’abbandono dell’allevamento». «Il progetto – afferma Angelo Ferrari, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico – fornirà dati e esperienza necessari a instaurare un piano permanente per gestire ibranchi». Verrà realizzata una mappatura dei terreni adibiti a pascolo, con l’individuazione di particolari tipologie di flora o fauna, di cui il progetto dovrà garantire il mantenimento attraverso la gestione dei branchi di cavalli e forme di difesa attiva (ad esempio piccole recinzioni) delle aree di maggior pregio, se a rischio.

Stampa Savona di domenica 10 febbraio 2019, pagina 48

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: