A Recco grazie all’Assessore Senarega Franco in arrivo 15 telecamere per contrastare la microcriminalità

RECCO. Ultimo tra i comuni del Golfo Paradiso, anche Recco decide di dotarsi di un sistema di videosorveglianza.

Le telecamere saranno una quindicina e verranno collocate nelle zone più sensibili della città; la prossima giunta si occuperà di votare l’atto di indirizzo, poi si potrà partire con la gara d’appalto.

Per quanto riguarda l’obiettivo è prima di tutto quello di prevenire i reati legati alla microcriminalità e ai furti (appartamenti, automobili e moto), nella consapevolezza che la sola presenza della vigilanza elettronica riesce spesso a far cambiare idea ai delinquenti.

Ma naturalmente c’è anche lo scopo repressivo, perché il sistema di videosorveglianza sarà collegato direttamente alla stazione recchese dei carabinieri e nelle ore notturne al comando dei militari di Santa Margherita. La scelta è stata lungamente rinviata, perché – come è arcinoto – non tutti in amministrazione vedevano nella videosorveglianza uno strumento efficace.

Più volte l’assessore al Bilancio, Gianluca Buccilli, ha avuto occasione di dire che le telecamere non rappresentavano una priorità e, del resto, da sindaco non le ha mai volute per dieci anni di amministrazione. A spingere sull’acceleratore e a portare a termine una lunga opera di convincimento verso il collega di giunta è stato Franco Senarega: «Diciamo che oggi i tempi sono maturi e che anche chi aveva delle legittime perplessità sull’utilità del sistema ha cambiato idea – spiega – Anche perché dopo che anche i comuni di vallata (Avegno e Uscio) si sono dotati di un sistema di controllo elettronico, seguendo l’esempio di Pieve, Sori e Bogliasco, rischiavamo di rimanere l’unico territorio libero dal controllo costante della videosorveglianza».

Insomma, si rischiava di diventare l’unico comune “libero” per i criminali che non vogliono essere filmati.

Per quanto riguarda il tipo di telecamera, si punta a seguire l’esempio dell’entroterra della vallata, dove sono state installate spie elettroniche che riescono a leggere una targa d’auto al buio e a 50 metri di distanza, ma anche a identificare nelle stesse condizioni il volto di un vandalo.

Si tratta del nuovo impianto, stato integrato con quattro apparecchiature nuove di tipo speed-dome a 360 gradi, con uno zoom ottico da Fort Knox (ingrandisce da da 10 a 26 volte). A Uscio, ad esempio, tre occhi elettronici sono stati messi a copertura dell’asilo, della scuola, e del parco giochi, mentre il più potente è stato installato nella piazza principale.

 

SENAREGA-RECCO.pdf

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