Visite ed esami, in Liguria arriva un numero unico – Un nuovo numero unico in Liguria per prenotare visite ed esami

Secolo XIX Genova di martedì 7 marzo 2017
di Rossi Emanuele

TOTI: AGLI ERZELLI UN OSPEDALE PUBBLICO-PRIVATO Visite ed esami, in Liguria arriva un numero unico La Regione annuncia il Cup centralizzato entro giugno UN NUMERO unico regionale per prenotare visite ed esami nelle Asl liguri, che dovranno da una parte favorire l’interscambio, dall’altra evitare le prestazioni inappropriate. È una delle novità emerse durante il filo diretto sulla Sanità al Secolo XIX. ROSSI e le risposte ai lettori» 18-19 Il filo diretto del Secolo XIX Un nuovo numero unico in Liguria per prenotare visite ed esami Entro giugno il Cup sarà centralizzato: appuntamenti anche nelle altre As! Toti annuncia: «Agli Erzelli un ospedale pubblico-privato. Poi toccherà al Levante» ESEMPI VIRTUOSI IL PERSONALE NIENTE AUMENTI «A Cairo con «Siamo l’accesso libero intervenuti alla Radiologia anche arrivano pazienti sulla mobilità piemontesi» degli infermieri» EMANUELE ROSSI UN “BUON GOVERNO” della sanità ligure passa per centralizzazione e controllo. Un centro prenotazioni unico per tutta la Liguria, che raccolga e smisti le richieste di esami e visite da tutta la regione e possa monitorare gli”slot” disponibili da Sarzana a Ventimiglia, nelle strutture pubbliche come in quelle private accreditate, che saranno, nell’idea di sanità di Giovanni Toti, Sonia Viale e Walter Locatelli, sempre più presenti ed integrate con quelle esistenti. Il presidente della regione e l’assessore alla Salute, suo vice, non si sono sottratti al fuoco di fila delle domande dei lettori delSecoloXIX, nel corso del”Filodiretto” nella sede del quotidiano, condotto dal capocronista Claudio Caviglia e moderato dall’esperto di sanità Guido Filippi. Un confronto animato e partecipato, al quale il commissario di “Alisa” Locatelli ha fornito un punto di vista più tecnico, sulle domande più spinose. E il terna delle liste d’attesa, a due anni dall’elezione di Toti a presidente, rimane uno dei tasti dolenti della sanità regionale, in particolare perle prestazioni programmate, quelle non urgenti. «Sulle urgenze possiamo affermare che tutte le prestazioni sono garantite nel tempo corretto – afferma Viale, dati alla mano – le criticità sulle visite programmate ci sono, ma in questo caso il problema non è dell’offerta sanitaria quanto organizzativo: abbiamo ereditato cinque Asl «Dire che ci sarà la sanità a pagamento in Liguria è un’idiozia» che erano come cinque repubbliche, con sistemi e impostazioni differenti. Il lavoro di armonizzazione è stato imponente e arriveremo a giugno ad un numero verde regionale per le prenotazioni di visite ed esami». Secondo Locatelli, però, la funzione del numero unico sarà anche quella di governare la domanda di prestazioni inappropriate: «La sanità non è un supermercato – spiega- un semplice avviso ai radiologi sulle loro richieste le ha fatte abbattere del 50%. Le mammografie sono già oggetto di screening, per questo le richieste estemporanee se non urgenti ri: schiano di avere tempi alti. E necessario canalizzare la domanda: dal Cup unico regionale il cittadino uscirà con tempi certi, senza bisogno di *** ulteriori passaggi». Se la procedura di “recall” dei pazienti che avevano prenotato un esame ha permesso di ottenere ottimi risultati nella Asl 3, altre idee come quella degli ambulatori radiologici aperti senza prenotazione a Cairo Montenotte ha permesso, secondo assessore e presidente, di recuperare pazienti dal Piemonte invertendo una tendenza ormai consolidata. L’altro tema che ha caratterizzato l’ora abbondante di diretta negli studi del SecoloX1X è ovviamente il ruolo dei privati nella sanità regionale, a seguito delle recenti aperture di Toti ai grandi gruppi. Ma il governatore si è spinto oltre, soprattutto sul futuribile ospedale del ponente che, nei piani della Regione, troverà la sua collocazione sulla collina di Erzelli e vedrà la luce da una collaborazione tra pubblico e privato, tramite un projectfinancing: «Su Genova il progetto importante a cui stiamo lavorando è l’ospedale di ponente per creare attraverso la collaborazione pubblico-privato un grande project agli Erzelli – sottolinea Toti -, in modo che diventi un’eccellenza privata in competizione con quelle pubbliche che già ci sono in città». Il modello, ancora una volta, arriva dal Veneto «dove è stato fatto il grande ospedale di Mestre». Ma il governatore non esclude altre aperture nel Levante della regione, al momento escluso da progetti che prevedano l’ingresso di soggetti privati: «Alla Spezia abbiamo ereditato il progetto del nuovo Felettino e lo stiamo portando avanti, ma anche nel Levante vogliamo introdurre una sana competizione tra pubblico e privato». Una vera e propria “fissa” per Toti che difende a spada tratta il piano di privatizzazione dei tre ospedali di Cairo Monte-notte, Albenga e Bordighera: «Al cittadino interessa avere una cura efficace al costo del ticket – commenta – Se vogliamo rendere sostenibili i conti del sistema, dobbiamo ridurre i costi, il Governo continua a tagliare risorse, noi non vogliamo ridurre i presidi, le prestazioni e la qualità, ma anzi aumentare la qualità attraverso la sana concorrenza con il privato. Nessuno si metta a gridare che ci sarà la sanità a pagamento in Liguria perché è un’idiozia priva di senso». 1- Continua emanuele.rossi@ilsecoloxix.it BV NC NDALCLNI DIRI”I RISERVA-1 N ilsecoloxix.it DOVE VEDERE IL FILO DIRETTO 6\ II video del confronto è sul sito del Secolo XIX e sulla pagina Facebook II commisssario di Alisa Walter Loc. atelli, l’assessore Sonia Viale e il presidente Giovanni Toti. Sopra, pazienti in coda agli sportelli As! FORNETTI ***

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