Fabbricati rurali, la Lega Nord: “Giù le mani”

By on 20 settembre 2017

Liguria – “Il cosiddetto decreto ‘Salva Italia’ del 2011 ha introdotto importanti, in alcuni casi inquietanti, novità in materia di aggiornamento catastale. Soprattutto per quanto riguarda i fabbricati rurali che, se non vengono più usati per le attività agricole, devono essere dichiarati nel catasto urbano con il conseguente pagamento di tutti gli oneri e le tasse anche negli anni successivi.
In tale contesto, che noi consideriamo come un’ulteriore norma statale vessatoria contro i cittadini, circa 800mila liguri (ossia tutti i proprietari di questi immobili, anche frazionati) hanno già ricevuto una lettera dell’Agenzia delle Entrate con cui si sollecita i destinatari a mettersi in regola con la nuova normativa”: lo ha spiegato Alessandro Piana, capogruppo regionale Lega Nord Liguria.
“Le missive sono state inviate anche a coloro che hanno dismesso, nei pressi delle loro abitazioni, le attività agricole che caratterizzavano gli immobili come rurali. L’ADE ha escluso dalla recensione solo alcuni fabbricati con determinate caratteristiche, quali, ad esempio, quelli non in grado di produrre reddito, inferiori a 8 mq. ed i manufatti senza copertura – ha aggiunto – I proprietari, anche di soli frazionamenti di fabbricati rurali, dovranno quindi regolarizzare la loro posizione rivolgendosi ad un professionista e saranno soggetti alla sanzione prevista, in forma ridotta, per il ravvedimento operoso”.
“La normativa non appare solo fortemente vessatoria in danno dei cittadini, ma anche dannosa per il patrimonio storico-culturale-rurale ligure che invece è da tutelare e valorizzare costantemente. In molti, infatti, sono stati costretti ad abbattere il fabbricato per evitare problemi con il Fisco. La Lega stamane ha quindi chiesto all’Assessore Marco Scajola quali misure intenda adottare la Giunta Toti per salvaguardare i fabbricati rurali che sono parte integrante della nostra storia e tradizione – ha proseguito Piana – Sono soddisfatto della risposta dell’Assessore Scajola perché, pur confermando che la Regione non può autonomamente intervenire in materia fiscale, ha ribadito che la Liguria porterà la criticità illustrata da noi all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni per un cambiamento. Inoltre, ha ricordato che il nuovo Piano Casa da noi approvato nei mesi scorsi prevede, comunque, apposite norme per valorizzare e riqualificare anche il patrimonio rurale ligure”.

Genovapost.it Martedì 19 settembre 2017

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