Il 112 è attivo anche in provincia d’Imperia. Centrale operativa a Genova al S. Martino. La novità della app gratuita “silenziosa” – Il 112 è attivo, 3,2 secondi per la risposta. Metà delle chiamate dai “molestatori”

By on 20 aprile 2017

Stampa Imperia di giovedì 20 aprile 2017

NUORO UNICO PER LE EMERGENZE Il 112 è attivo anche in provincia d’Imperia Centrale operativa a Genova al S. Martino La novità della app gratuita “silenziosa” Giulio Gavino PRIMO PIANOA PAGINA 41 Decongestionati i centralini di forze dell’ordine e pompieri. La novità della traduzione simultanea II 112è attivo, 3,2 seconcli per la risposta Meta delle chiamate dai “molestatori” L’assessore alla Sanità: “Liguria all’avanguardia”. Dal Ponente 600 richieste al giorno UGIULIO GAVINO SANREMO II 112, Numero unico di emergenza, è attivo da ieri anche in provincia di Imperia, ultimo tassello del progetto che vede la Liguria all’avanguardia, seconda regione italiana dopo la Lombardia e l’area metropolitana di Roma, ad adeguarsi alla normativa europea I dati? 3,2 secondi per la risposta, poco più di uno squillo. La sorpresa? Che il 50 per cento delle chiamate, la metà, arrivano da molestatori telefonici. I centralini delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco da ieri sono finalmente decongestionati. II «filtro» funziona e nelle centrali operative arrivano solo le effettive chiamate di soccorso.

Chiamate Dal Ponente è stimata una media di 600 chiamate al giorno verso il 112 (a livello regionale sono circa duemila e nella giornata di Pasqua c’è stato un picco di 3300). Al lavoro c’è uno staff di 38 operaton, 10 per ogni turno di giorno, e quattro la notte (destinati ad essere potenziati soprattutto nel periodo estivo quando in certe località la popolazione raddoppia).

Traduzione simultanea Se si è stranieri l’operatore condivide immediatamente la chiamata ad un centro di traduzione simultanea che consente di capire l’emergenza e di girare la chiamata a chi di dovere (compreso arabo e russo). Carabinieri, polizia, 118 o vigili del fuoco continueranno nell’ambito della stessa chiamata ad operare con il supporto del traduttore simultaneo (servizio che prima non era previsto e che rappresenta una novità assoluta).

I costi La Regione Liguria ha investito due milioni e 600 mila euro nel progetto, da ieri realtà. Altri 400 mila euro sono attivati dal ministero dell’Interno nell’ambito delle attivazioni provinciali con prefetture e comandi territoriali.

Geolocalizzazione «Numero unico 112, la localizzo a..», inizia così il contatto con il 112, che interagendo con l’utente fa subito capire di conoscere il territorio da dove arriva la chiamata Le criticità legate all’entroterra sono state superate grazie al supporto degli incontri del tavolo tecnico sul Nue presieduto dal prefetto di Imperia Silvana Tizzano (mentre la dottoressa Abussi si è occupata della logistica e delle questioni operative).

La novità «La Liguria si dimostra essere all’avanguardia nell’adeguamento al nuovo servizio di emergenza europeo – dice l’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale – Seconda regione ad attivarlo, la prima a inserire anche il 1530 della Guardia Costiera per gli interventi in mare». E ancora: «Quello iniziato è un cambiamento che dimostra la capacità di diverse istituzioni di collaborare in modo virtuoso, al servizio dei cittadini: il nuovo numero unico delle emergenze non è infatti un semplice numero, ma garantisce una maggiore sensazione di sicurezza».

I tempi II tempo medio di una risposta è risultato essere di 3,2 secondi mentre quello di gestione della chiamata, risposta, individuazione del problema e «deviazione» della chiamata a chi di competenza, la durata è di 55 secondi.

e.Y NC NO ALCM ONTTI Mt EVAN *** Sopra, da sinistra, il dg del S. Martino Giovanni Uccio, l’assessore regionale Sonia Viale, il prefetto Silvana Tizzano e il dg dell’Asl Imperiese Marco Damonte Prioli.

Sotto, un momento dell’incontro con le autorità La nuova centrale a prova di calamità naturale La nuova centrale del 112 si trova al San Martino di Genova. L’edificio è a prova di terremoto ed è dotato di generatori in caso di black out. E un grado di «disinserirsi» e passare le competenze in caso di necessità ad altre centrali.

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