L’assessore promette: «Il Pronto Soccorso tornerà al Saint Charles» – La Viale: «Al Saint Charles tornerà il Pronto soccorso»

By on 9 ottobre 2017

Secolo XIX Imperia di domenica 8 ottobre 2017

di Demer Loredana

  • VIALE A BORDIGHERA L’assessore promette: «Il Pronto Soccorso tornerà al Saint Charles» DEMER » 22 PRIVATIZZAZIONE DELL’OSPEDALE, IERI L’INCONTRO AL PALAZZO DEL PARCO La Viale: «Al aint Charles tornera il Pronto soccorso» L’assessore regionale alla Sanità ha ribadito che saranno ripristinati «tutti i reparti necessari a supporto dell’emergenza» mriolimms mom we L’incontro di ieri mattina al palazzo del Parco di Bordighera IL CASO LOREDANA DEMER BORDIGHERA. Il nuovo Piano sanitario regionale approderà in consiglio a fine ottobre, e, con esso, scatteranno le procedure (bando europeo) per privatizzare l’ospedale Saint Charles. Nessun ritocco delle tariffe relative ai ticket, confermato il personale esistente con la possibilità di nuove assunzioni e, soprattutto, riapertura del Pronto soccorso e dei reparti annessi. Sempre che i nove colossi della sanità europea, che hanno già manifestato il loro interesse all’operazione milionaria, non facciano passi indietro.

L’assessore regionale alla sanità Sonia Viale lo ha ribadito ieri davanti a una sala rossa gremita: molti i dipendenti ospedalieri, gran parte dei sindaci del comprensorio (assente, giustificato, quello di Ventimiglia, Enrico loculano) schierata a riprova di una collaborazione «fittizia» con la Regione per potenziare la sanità comprensoriale, ma ancora titubante per l’esito del progetto. Rafforzata nel suo intento dalle parole del direttore generale dell’Asl Marco Damonte Prioli, la Viale ha replicato, carte alla mano, alle eccezioni presentate dall’assessore vallecrosino Maurizio Vichi, dal consigliere Mara Lorenzi, dal presidente del Comitato Saint Charles Donato Basilii, dal medico Marco PECORARO Bianchetti e dal segretario Pd Renzo Donzelli: «Non si svenderà la sanità pubblica ai privati. Iniziamo un percorso che, se fornirà risposte positive, potrà essere esportato in altre realtà liguri. In accordo con i sindaci, ci siamo concentrati per soddisfare le esigenze degli utenti». Lo Stato destina alla sanità ligure 3 miliardi e 58 milioni di euro: all’Asl 1 spettano 330 *** milioni (bilancio 2016) dei quali circa venti vengono dirottati sul Saint Charles: «Resteranno per garantire anche i convenzionamenti» precisa Prioli, che aggiunge: «Il Saint Charles può diventare un’attrattiva per il turismo sanitario. Oggi molti utenti si fanno curare all’estero: ma l’Asl 1 dispone di personale e tecnologie qualificati che non hanno nulla da invidiare ad altri». «I l sistema di emergenza ligure è fra i migliori d’Italia — commenta la Viale — Il Saint Charles è strategico per ridurre le fughe dei pazienti e incentivare l’arrivo di utenti che scelgono la Liguria per le loro cure. La privatizzazione non comporta aumenti di spesa per i pazienti, resterà vigente il sistema dei ticket. Garantirà però la riapertura del pronto soccorso e di altri reparti». Qualora il bando andasse deserto, si adotterà il piano “B”: mantenere l’ospedale, potenziandolo dei reparti già previsti dal nuovo Palasalute. Il Comune non speculerà sulla maxi operazione: «Manterremo il canone annuo ai mille euro attuali — precisa il sindaco Giacomo Pallanca — Prioritario è il servizio sanitario reso agli utenti». 0 B NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI PRESTO IL BANDO Nove le società interessate alla gestione. Presto la pubblicazione del bando europeo L’ospedale Saint Charles sarà privatizzato ***

 

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