Legittima difesa, la Lega non molla: «Riporteremo in consiglio la legge»

By on 18 luglio 2017

Secolo XIX Genova di sabato 15 luglio 2017

di Rossi Emanuele

DOPO LA BOCCIATURA DELLA CORTE COSTITUZIONALE Legittima difesa, la Lega non molla: Riporteremo in consiglio la legge» Rixi: «In Lombardia applicata una legge uguale alla nostra» EMANUELE ROSSI LA NORMA della polemica sulla legittima difesa, varata dal consiglio regionale un anno fa (e mai applicata) sarà riproposta, dopo la bocciatura della Corte costituzionale. La Lega nord non è intenzionata a sotterrarla, nonostante la sentenza, netta, della Consulta che era intervenuta dopo l’impugnativa della Presidenza del consiglio. «In Lombardia hanno fatto una legge uguale e viene applicata. Si tratta di un patrocinio legale, non capisco perché la nostra non vada bene e quella lombarda sì», dice il segretario leghista Edoardo Rixi. «Siamo pronti a ripresentarla e rivotarla anche dieci volte, perché ce lo chiedono i cittadini», è la posizione del capogruppoAlessandro Piana, «prima aspettiamo di leggere la sentenza, poi valuteremo nel merito il da farsi». La norma dichiarata illegale dalla Consulta prevedeva il patrocinio legale gratuito, a spese della Regione Liguria, perle vittime di reato – incensurate – che fossero state indagate nell’ambito di procedimenti penali per eccesso colposo di legittima difesa. La dotazione finanziaria a supporto della norma era di ventimila euro, ma dalla sua approvazione alla bocciatura della Corte non risulta che sia mai stata utilizzata. La Lega però ne ha fatto una bandiera politica e denuncia un attacco da parte di Matteo Renzi (presidente del consiglio all’epoca dell’impugnativa) e la giunta di Giovanni Toti. «Il Pd, ligure e nazionale, ha esultato perché è riuscito nell’intento di bloccare una buona norma — hanno aggiunto i consiglieri leghisti — ma i contenuti della norma che abbiamo approvato in Liguria erano stati sostanzialmente ripresi da quelli della Legge che non è stata impugnata ed è attualmente vigente in Regione Lombardia. Pertanto, se non si fosse trattato di un atto politico, ma di reali profili di incostituzionalità, la Presidenza del Consiglio avrebbe chiesto ed ottenuto anche la bocciatura della norma già approvata dai colleghi lombardi». Ma l’opposizione esulta per la bocciatura di una norma definita «incostituzionale» e Gianni Pastorino di Rete a sinistra – Liberamente Liguria accusa consiglieri e assessori di eccessivo dilettantismo: «Hanno combinato un pasticcio vero e proprio: era chiaro a tutti, soprattutto ai giuristi, che parlando di “eccesso di legittima difesa” si entrava in un ambito assolutamente illegittimo, poiché si ipotizza già il reato. La giustizia fai da te, pur da dimostrare, è un fatto grave su cui lo Stato ha l’ultima parola. Dunque contribuire alle spese legali degli imputati diventa poco giustificabile, se non insostenibile sul piano giuridico. Dispiace notare che la giunta regionale, composta da almeno 2 avvocati di un certo calibro, non abbia saputo valutare in anticipo la situazione che stava creando».

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