Militari sui treni: scoppia la… guerra tra Parco e Regione – «Sicurezza, non serve l’esercito»: è guerra tra Parco e Regione

By on 17 maggio 2017

Nazione La Spezia di martedì 16 maggio 2017

CINQUE TERRE Militari sui treni Scoppia la… guerra tra Parco e Regione A PAGINA 10 Il presidente del parco delta 5 Terre, Vittorio Alessandro «Sicurezza, non serve l’esercito» E’ guerra tra Parco e Regione Il presidente ironizza e la Pucciarelli tuona: «Deve dimettersi» if Vittorio Alessandro «Carabinieri e polizia fanno un lavoro egregio contro i furti sui treni e in stazione, i militari sarebbero una spesa quasi inutile» – CINQUE TERRE – UN TRENO corazzato della Seconda Guerra Mondiale e la scritta Cinque Terre Express’. Quanto pubblicato su Facebook dal presidente del parco nazionale delle Cinque Terre, Vittorio Alessandro, il 6 maggio scorso, ha generato non poco scalpore tra i fanatici dei social. C’è chi ci ha riso su e chi invece non ha gradito l’accostamento di quelle mitragliatrici ai treni delle Cinque Terre. Sì, perché il post è stato pubblicato dal presidente dell’ente di Manarola all’indomani dell’approvazione del consiglio comunale dell’ordine del giorno, presentato dalla leghista Stefania Pucciarelli, consigliera regionale di maggioranza, sull’introduzione dei militari sui convogli della metropolitana leggera, per contrastare il fenomeno dei furti nelle stazioni e sui vagoni.

ALESSANDRO, che già a gennaio è stato autore di un post ‘incriminato’ su Facebook, pubblicando una foto dell’ingresso al campo di concentramento di Auschwitz correlata alla frase «Vabbè lo sterminio… però ha portato tanto turismo» (ma l’intenzione era quella di sottolineare lo scarso rispetto per certi luoghi da parte del turismo di massa), oggi è nuovamente nell’occhio del ciclone. La stessa Pucciarelli chiede le dimissioni di Alessandro, a pochi mesi dallo scadere *** naturale del suo mandato: «II presidente — spiega — ha violato lo statuto dell’ente, non salvaguardando l’immagine del parco nazionale. Immagine che si tutela anche con misure volte a contrastare i furti nelle stazioni. Ecco perché chiederò le dimissioni immediate del presidente». Anche Nadia Anselmo, esponente di Fratelli d’Italia, non si è trattenuta dal commentare il post di Alessandro: «Caro presidente — ha scritto — non è piacevole perdere carte di credito e documenti, quando sei lontano da casa ancora meno». Una frase, questa, che ha incalzato la risposta del presidente, il quale, nella sua veste di ex militare, ha sottolineato: «I carabinieri hanno fatto un lavoro egregio e la polizia anche, riducendo nettamente il numero di furti sul treno e in stazione. Bisogna lavorare in questa direzione, magari aumentando i loro organici. Se dovessero venire i militari saranno i benvenuti, ma temo che si tratti di una spesa quasi inutile, perché non hanno poteri di polizia giudiziaria. Una grande spesa, perché, come certamente non le sfugge, da qualche anno non ci sono più i militari di leva».

DA QUI la presa di posizione della consigliera regionale della Lega: «Per chiarezza,i militari sono già in carico allo Stato in quanto oggi il militare si fa per professione. Quindi nessuna spesa inutile e se anche fosse stato, ogni centesimo speso per la sicurezza dei cittadini è un investimento e non un inutile costo. Treni sicuri come strade sicure. Ai militari impiegati in questa missione è stata attribuita la qualifica di agente di pubblica sicurezza. Mi meraviglio che un ex ammiraglio liquidi come grande spesa quella legata ai militari».

Laura Provitina Vittorio Alessandro e Stefania Pucciarelli; sotto, la fotografia che ironizza sui militari sui treni Vittorio Alessandro Cinque Terre Express.

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