Psr, la Regione sblocca l’iter presto i nullaosta finanziari

By on 20 aprile 2017

Secolo XIX Imperia di giovedì 20 aprile 2017

Psr, la Regione sblocca l’iter presto i nullaosta finanziari

DOPO IL MALFUNZIONAMENTO DEL SISTEMA INFORMATICO NAZIONALE Psr, la Regione sblocca l’iter presto i nullaosta finanziari Le categorie agricole: «Era ora, siamo in forte ritardo sui tempi» MILENA ARNALDI IMPERIA. Psr, si torna all’antico. La Regione alza bandiera bianca e di fronte alle inefficienze del sistema informatico nazionale (Sian) darà il via libera all’istruttoria cartacea delle domande del programma di sviluppo rurale 2014-2020. Si dovrebbe dunque sbloccare l’iter per ottenere i finanziamenti europei e permettere alle imprese agricole di recuperare, almeno in parte, il tempo perso. «Le aziende agricole che hanno presentato una domanda di finanziamento riceveranno la comunicazione di avvio dell’istruttoria – ha fatto sapere l’assessore all’agricoltura Stefano Mai – ci faremo carico di sopperire all’impasse, con l’avvio di nostre procedure per lo sblocco del Psr 2014-2020 nelle misure aperte». In stand by a livello ligure ci sono sulle misure 4.4 (muri a secco, circa 3.000 domande), 5.2 (calamita naturali, circa 20 domande), 6.1 (insediamento dei giovani agricoltori, circa 200 domande) e, a seguire, 4.1 (investimenti nelle aziende agricole, circa 500 domande). Seguiranno poi le istruttorie delle domande sulle misure 1.2.A (progetti dimostrativi), 3.2 (promozione dei prodotti di qualità), 16.1 (innovazione), per le quali stanno chiudendo in questi giorni i bandi. Nel ponente ligure gli agricoltori che attendono da tempo questo passaggio sono almeno un migliaio. Terminate le istruttorie i beneficiari degli aiuti riceveranno un nullaosta finanziario, cioè la concessione ufficiale del finanziamento, che garantisce la disponibilità dei fondi. In quanto tempo? «Tutto il personale dell’assessorato, impegnato nella gestione del Psr-ha promesso Mai – si adopererà per recuperare i ritardi fin qui accumulati». I ritardi sulle domande di sostegno del Psr stanno mettendo in seria difficoltà le aziende agricole (nel ponente sono circa 4 mila le aziende strutturate in particolare nel comparto floricolo, olivicolo e nella produzione di vini di qualità). «Finalmente, sono mesi che chiediamo di risolvere questa situazione che sta mettendo in ginocchio molte aziende – spiega Antonio Fasolo, presidente Coldiretti -Anche il territorio paga le conseguenze di questo ritardo, i I mantenimento del paesaggio rurale e il ripristino dei muretti a secco garantiscono la “tenuta” del nostro entroterra prevenendo il dissesto idrogeologico. Un problema enorme: qualcuno ha già speso, anticipando i soldi, altri stanno aspettando il nullaosta finanziario per accedere ai mutui delle banche». Un passaggio positivo, questo, ma non risolutivo: «Siamo ovviamente contenti ma non troppo ottimisti – sottolinea Gianfranco Croese responsabile servizi alle imprese Cia – la Liguria rischia di essere il fanalino di coda, il Psr è in forte ritardo: a maggio giugno partiranno i nuovi bandi e ancora non si conoscono le graduatorie. Se in tempi brevi non si sbloccano tutte le misure aperte, in autunno sarà il caos».

Molte le domande per il ripristino dei muretti a secco 1.000 le domande presentate dagli agricoltori della provincia di Imperia e in attesa di risposta 4.000 le aziende strutturate in Riviera, in particolare nel comparto floricolo, olivicolo e del vino ***

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