Rixi: «Castrazione chimica e galera nel suo Paese»

By on 10 ottobre 2017

Secolo XIX Genova di martedì 10 ottobre 2017

LEGA NORD ALL’ATTACCO: «CHI STUPRA UNA DONNA È UNA BESTIA. CON UNA CONDANNA LIEVE NEMMENO UN GIORNO DI CARCERE» Rixi: «Castrazione chimica e galera nel suo Paese» La mozione delle politiche leghiste: «Spray al peperoncino gratis e corsi di autodifesa per le donne genovesi» LA «CASTRAZIONE chimica e la galera da scontare nel suo Paese di provenienza», come punizione per l’uomo accusato dello stupro di Sestri, e una mozione alla giunta comunale «per dotare le donne genovesi di spray al peperoncino». Sono le proposte della Lega Nord dopo l’ultimo caso di cronaca, la violenza sessuale che si è consumata nel ponente cittadino. I1 primo a intervenire è Edoardo Rixi, segretario ligure del Carroccio e assessore regionale allo Sviluppo economico, che definisce l’uomo arrestato perla violenza sessuale, originario del Marocco e senza permesso di soggiorno, «una bestia senza valori e senza rispetto per la dignità umana». La mozione perfinanziare la distribuzione dell’arma di autodifesa femminile arriva invece da tre politiche leghiste, il consigliere regionale Stefania Pucciarelli, il presidente della commissione consiliare Pari opportunità del Comune di Genova Francesca Corso e dall’assessore alle Pari opportunità del Comune di Giulia Giorgi: «Abbiamo depositato una mozione peristituire un corso di autodifesa perdonne a spese del Comune e ne abbiamo preparato un’altra per chiedere alla giunta Bucci di distribuire gratuitamente lo spray urticante». Rixi ha commentato il caso di cronaca sulla sua bacheca Facebook: «Se qualche buonista sta già pensando: poverino, non lo sapeva che si stupra, che si rapina, in fondo in fondo è colpa nostra, vada a farsi vedere da uno bravo. Questo è il sottoprodotto di un’accoglienza fuori controllo, altro che regalare la cittadinanza. Bisogna cambiare e alla svelta». Mohamed El Kadimi, 30 anni, marocchino, era già stato espulso dopo aver commesso vari reati, ma non aveva mai lasciato l’Italia. Dalle informazioni raccolte dalla polizia, è sempre stato clandestino, fin dal suo primo ingresso (non c’entra nulla con i richiedenti asilo, né con richieste di acquisizione di cittadinanza). Aveva sette alias, nomi dietro ai quali si è nascosto in varie parti d’Italia. E risultato positivo anche al consumo di cocaina e cannabis. Nel loro appello le politiche leghiste chiedono pene esemplari: «Adesso che facciamo di queste bestie? Le condanniamo solo a 2-3 anni senza che stiano in galera, in modo tale da lasciarle libere?». I fatti risalgono a sabato sera, e sono avvenuti a Sestri. La coppia è stata sorpresa dallo sconosciuto in macchina, dove si era appartata. L’uomo li ha costretti a guidare fino a un bancomat, minacciando di avere una pistola. Una volta fatto scendere il giovane l’uomo ha abusato della ragazza. M. GRA.

di M. Gra.

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