Sestri Levante, il Consigliere Comunale Armanino chiede alla giunta di proibire ogni forma di elemosina

By on 8 marzo 2017
ARMANINO

La Lega: «Vietare l’accattonaggio a Sestri Levante»

L’assessora sull’aumento dei richiedenti asilo in strada:«Controlleremo, temiamoci sia un racket»

SESTRI LEVANTE. Volti nuovi, giovani, che da qualche tempo chiedono la questua nel centro storico, vicino a negozi e supermercati. Per il consigliere comunale Albino Armanino, del gruppo Futuro per Sestri e di fede leghista, la loro presenza corrisponde a «un notevole incremento di soggetti che chiedono denaro, usano lo strumento dell’accattonaggio anche in circostanze di tempo e di  luogo o in numero tale da incutere timore e apprensione nei cittadini». Con questi presupposti, Armanino ha presentato la mozione che chiede al Comune di vietare l’accattonaggio e la questua in città, non solo nelle forme moleste già proibite dall’ordinanza in vigore, ma tout court. Pur respingendo l’allarme del consigliere nei suoi presupposti, l’amministrazione di Sestri qualche provvedimento si prepara a prenderlo. Non un rafforzamento dell’ordinanza sicurezza, bensì un’indagine sui questuanti stessi. Il dubbio, infatti, è che si tratti di richiedenti asilo provenienti da Genova, malgestiti o ancor peggio indirizzati: «Le regole degli Sprar vietano ai rifugiati e richiedenti asilo di fare l’elemosina; pena l’espulsione – afferma l’assessore alle Politiche sociali, Lucia Pinasco -. Malgrado non si tratti di un “incremento notevole”, ma di quattro o cinque persone, il dubbio è che arrivino da Genova, che non siano controllati correttamente dai centri che li ospitano. Una persona ha tenuto comportamenti più insistenti e i vigili lo hanno già controllato; non ci sono stati problemi, ma intendiamo fare indagini più approfondite per verificare la situazione. Non si tratta di un fenomeno incontrollato né incontrollabile, ma il rischio di racket impone attenzione». Così i vigili urbani e il personale dell’anagrafe comunale parteciperanno a breve a un corso specifico, per approfondire le normative in vigore, capire come muoversi, quali documenti chiedere durante i controlli,come contattare gli enti gestori:tutto senza incorrere in azioni discriminatorie. «I corsi saranno curati da Arci Genova che ha vinto un bando per questo tipo di formazione – aggiunge Pinasco -. Li promuoveremo attraverso il distretto sociosanitario; l’intenzione, infatti, è allargare l’opportunità a tutti i Comuni che ne fanno parte. Stiamo cercando di sondare il loro interesse, se ci sarà». Intanto, mentre si cerca di capire e gestire il fenomeno accoglienza- migrazione in tutti i suoi aspetti, dalla Lega Nord Tigullio-Val Petronio arriva il «parere fermamente negativo» allo Sprar. «Solidarietà e appoggio a tutte le amministrazioni che hanno saputo di No in modo motivato, civile e deciso, seguendo anche le indicazioni dei concittadini, veri titolari del mandato a governare la comunità». Il riferimento implicito va al Comune di Casarza, dove si è innescata una lite tra esponenti della maggioranza e in particolare il Pd in seguito al consiglio comunale che, pochi giorni fa, ha bocciato l’attivazione dello Sistema di protezione per richiedenti asilo. Dopo quello che è stata definito dalla minoranza «un finto dibattito, poiché la decisione di bocciare lo Sprar era già presa», la bagarre prosegue con continui rimpalli che alimentano la confusione sul tema.

Il SecoloxixLevante 08-03-17

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