Un bando per aiutare le imprese in crisi

By on 12 ottobre 2017

Un bando per aiutare le imprese in crisi

Un bando per aiutare le imprese in crisi Oggi la presentazione dell’iniziativa in Comune. Domani alla Soams il piano di rilancio Regione-Invitalia MAURO CAMOIRANO CAIRO M.

A Cairo due incontri su impresa e crisi industriale complessa. II primo appuntamento è per oggi, alle 18,30, nella Sala De Mari del Palazzo di Città, con l’iniziativa «StarteGrowth» (parti e cresci), confronto promosso dal Comune in collaborazione con Filse, la finanziaria della Regione. Domani, invece, alle 16,30, presso la Soams di Cairo, nella riunione promossa dall’Unione Industriali, con la presenza anche dell’assessore regionale Edoardo Rixi, si affronteranno con gli imprenditori locali le tematiche dell’area di crisi industriale cornplessa. Sarà anche occasione per toccare il delicato nodo di “Cairo Reindustria”. Per quanto riguarda l’incontro di oggi, spiega il consigliere cairese Nicolò Zunino, «verrà presentato il bando regionale finalizzato al sostegno dell’avvio dello sviluppo d’impresa che prevede l’erogazione di specifici servizi a supporto di chi intende mettersi in proprio». Più complessa la riunione di domani. Il vicesindaco, Roberto Speranza: «Verrà illustrato, coinvolgendo le aziende interessate, il progetto di riconversione e riqualificazione industriale che la Regione ha elaborato con il gruppo di coordinamento e con Invitalia. Le linee portanti sono promuovere l’attrazione di nuovi investimenti, riqualificare le attività economiche esistenti e ricollocare gli addetti, oggi in cassa. I siti individuati sono 38, pubblici e privati, per un milione e 280 mila metri quadri a disposizione. Sul sito di Invitaba è stata aperta la sezione per le imprese interessate e i termini scadono il 27 ottobre. E’ quindi opportuno coordinare quanto più possibile la parte imprenditoriale con quella istituzionale». Le aziende cairesi interessate si trovano prevalentemente sull’area di Ferrania, con la stessa Technologies inclusa, e di Cairo Reindustria. E proprio su quest’ultima, Speranza aggiunge: «Cairo Reindustria, società pubblico-privata (Cornune di Cairo detiene il 63,7%; la Filse il 27,5%; e Syndial Spa, l’8,8%) nata l’indomani della chiusura dello stabilimento Agrimont, ha da tempo concluso il suo compito, con una quindicina di aziende insediate. Dal 2010 è in liquidazione. Il Comune di Cairo vuole dismettere le proprie quote, ma dopo due aste pubbliche deserte non ci resta che andare a trattativa privata. Ad essere interessati non possono che essere imprenditori già insediati nelle aree, che tra l’altro, attraverso i bandi di area di crisi complessa, stanno presentando progetti di sviluppo. Si tratta, quindi, di verificare se tale contesto potrebbe favorire il giusto equilibrio tra le aspirazioni degli imprenditori e le aspettative del Comune di cedere la proprie quote».

Stampa Savona di giovedì 12 ottobre 2017
di Camoirano Mauro

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