Ventimiglia: il Governatore Toti al Campo Roya “C’è solo un modo per fermare tutto, la politica dei respingimenti!”

By on 17 luglio 2017

“Credo che la città di confine, con le frontiere chiuse, l’accampamento che dura da anni, sia il simbolo del fallimento delle politiche di immigrazione in Italia. Io vorrei che i 5 Stelle dialogassero su tutto quanto, anziché tenere congelato il voto della loro rappresentanza in Parlamento”.

“Credo che a Ventimiglia stia andando in scena il fallimento dell’Europa da un lato e delle politiche di contenimento dell’immigrazione dall’altro. Nonostante gli appelli ed i proclami del nostro Governo, non è cambiato nulla sull’atteggiamento europeo, come conferma la chiusura dei confini qui a Ventimiglia”.

Lo ha detto il Presidente della Regione, Giovanni Toti, a margine della sua visita al ‘Campo Roya’, il giorno dopo quella dell’Onorevole Di Maio. “Credo che l’unico modo per fermare tutto questo – prosegue Toti – sia la politica dei respingimenti e non possiamo più sperare che l’Europa ci diano una mano dopo anni che ci volta le spalle. La Francia respinge i migranti con determinazione, come sanno perfettamente i ventimigliesi. Sono poche le persone che arrivate in Italia, hanno il diritto di restarvi. Sarebbe importante che intervenisse su questo l’Europa ed anche l’Onu. Se questo non accadrà l’Italia non può restare con le mani in mano e la Francia ce lo dimostra a nostro discapito”.

Si tratta di parole simili a quelle dell’Onorevole Di Maio. C’è vicinanza con il Movimento 5 Stelle? “Può esserci con chiunque dica delle cose di buon senso, come quelle che ho appena detto. Mi sembra che i 5 Stelle hanno molto spesso ‘girovagato’ sul concetto di immigrazione, sul concetto di politica nazionale e sulla loro presenza in Europa. Di Maio ha detto alcune cose senza trovare soluzioni con un po’ di opportunismo anche in tema elettorale. L’unica politica utile adesso sarebbe il blocco degli arrivi ed il blocco navale sulla Libia. Quelle dei rimpatri e quanto promesso da Alfano proprio a Ventimiglia, non si è verificato. Anche quanto promesso dal Ministro Minniti non ha portato agli effetti sperati. Per Ventimiglia una nuova estate di calvario, con 500 persone al ‘Campo Roya’ e migranti che vagano in città e sul fiume. Credo che la città di confine, con le frontiere chiuse, l’accampamento che dura da anni, sia il simbolo del fallimento delle politiche di immigrazione in Italia. Io vorrei che i 5 Stelle dialogassero su tutto quanto, anziché tenere congelato il voto della loro rappresentanza in Parlamento”.

A Ventimiglia ci sono anche le proteste dei residenti delle Gianchette, per la presenza dei migranti nella zona: “Noi stiamo facendo quanto possiamo fare e siamo mobilitati anche a livello sanitario. Ho incontrato il Sindaco Ioculano l’altro ieri e, come Regione abbiamo dato quanto ci è possibile alla città di Ventimiglia con l’Asl. Abbiamo investito 50mila euro, su richiesta della Prefettura, per la pulizia del Roya, affinchè non ci si possa nascondere e prevenire drammatici incidenti. Si tratta comunque di palliativi, dei cerotti su una ferita gigantesca che Ventimiglia vive da anni. E’ impossibile gestire flussi di questa grandezza nel nostro paese. E’ necessario che la Marina Militare intraprenda politiche di blocco delle coste libiche, riaccompagnando i migranti sulle quelle costa e dissuadendo ulteriori partenze. L’Europa, nonostante i programmi bellicosi di Renzi, ci ha nuovamente chiuso la porta in faccia. E’ evidente che questo campo non dovrebbe esserci ed è chiaro che Ventimiglia sta subendo sulla sua pelle il fallimento delle politiche di integrazione europea e del flusso di immigrazione a livello nazionale”.

sanremonews.it 15-07-17

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