Ventimiglia: infopoint di fronte alla stazione, durissime accuse di Alessandro Piana a Macron ed al Principe Alberto

By on 21 luglio 2017

Sanremonews.it venerdì 21 luglio 2017

Il rappresentante regionale della Lega non lesina dichiarazioni al vetriolo per il presidente francese, che chiude la frontiera e respinge i migranti; ma anche per il regnante che non ospita i profughi.

“Visto che fa tanto il solidale, che se ne prenda un po’ anche Sua Altezza Serenissima”. Lo afferma, molto duramente nei confronti del Principe Alberto di Monaco, il Consigliere regionale della Lega Nord, l’imperiese Alessandro Piana, commentando la denuncia di Rfi alla installazione dell’infopoint della Croix Rouge Monegasque, di fronte alla stazione di Ventimiglia.

Ma Piana ne ha anche per il Presidente francese Emmanuel Macron: “Rappresentante dei poteri forti e beniamino dei buonisti del Pd – prosegue Piana – respinge i migranti (sembrerebbe anche minori) provenienti da Ventimiglia, ordinando alla Gendarmerie di stanare i clandestini che oltrepassano il confine talvolta con l’ausilio di elicottero e cani lupo”. E torna a parlare del Principe monegasco: “Il Capo di Stato del ricco Principato di Monaco, Sua Altezza Serenissima Alberto II, non allo stesso modo, si rifiuta di accogliere i migranti assiepati a Ventimiglia sul suo territorio dorato, ma ‘invade’ la proprietà privata di un’azienda italiana facendosi beffa delle regole internazionali e del rispetto del territorio altrui. Infatti, la Croix Rouge Monegasque, di cui il Principe Alberto II è Presidente, nonché rappresentante legale, anziché mostrare vera solidarietà ai ventimigliesi e trasferire almeno una buona parte di migranti a Montecarlo, ha installato d’imperio e in totale autonomia una piccola struttura sul terreno di RFI alla stazione ferroviaria di Ventimiglia per aiutarli a rimanere in Italia. Peraltro, in quella zona, sono sparite decine di posti auto, che servivano per pendolari, turisti e residenti”.

“Ipocrisia e beffa servite – termina Piana – senza che gli enti preposti si siano mossi per evitare altro caos e sistemare lo stato di illegalità (occupazione abusiva) denunciato dai responsabili della società Rete Ferroviaria Italiana alla polizia, considerando che le funzioni prioritarie di una stazione riguardano la mobilità delle persone e non certo agevolare la permanenza dei migranti in Italia”.

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