Ventimiglia: una cinquantina i manifestanti al presidio sui migranti organizzato dalla Lega. Duro attacco di Spinosi al Sindaco e al Vescov

By on 6 marzo 2017

POLITICA | sabato 04 marzo 2017Sanremonews.it

“Il Vescovo ha portato 2000 euro in contanti ai no borders quando qui ci sono genitori che hanno perso il lavoro, che hanno figli malati e che non sanno come comprare da mangiare”

Una cinquantina i manifestanti che questa mattina hanno partecipato al presidio organizzato dalla Lega Nord di Ventimiglia per chiedere la chiusura del campo Roja, al momento chiuso a causa dell’incendio scoppiato alcune settimane fa.

I presenti si sono simbolicamente incatenati, per simboleggiare la situazione che li vede “prigionieri” nella loro città.

“Siamo qua – spiega il capogruppo della Lega in Regione Alessandro Piana – per denunciare ancora una volta la grande situazione di disagio e soprattutto di degrado che devono subire i cittadini di Ventimiglia e i commercianti. Noi da tempo denunciamo questa situazione. Da circa un paio d’anni, da quando siamo al governo in Regione abbiamo presentato sia interrogazioni che ordini del giorno sull’argomento particolare di Ventimiglia e sollecitando e cercando di sensibilizzare gli organismi preposti a non mandare più immigrati nella provincia di Imperia perché abbiamo visto che, anche mandandoli nei comuni e nelle frazioni limitrofe, raggiungono l’area di Ventimiglia per poter andare in Francia.

Sostanzialmente questi immigrati, questi clandestini, hanno la volontà di voler andare in Francia per poi andare nel resto d’Europa. Come Paese Italia ci stiamo accollando duecentomila sbarchi all’anno che sarebbero destinati in tutta Europa, però rimangono soltanto sul territorio italiano. Le aree di confine sono Ventimiglia e alcune altre in tutta la nazione, quindi capite che Ventimiglia da sola non può far fronte a questo problema, così come non può l’amministrazione comunale e il Sindaco al quale è stata gettata addosso una croce che sinceramente non meritava”.

Piana ha poi parlato del progetto SPRAR che dovrebbero adottare i comuni della provincia di Imperia a eccezione di Bordighera e dei comuni del golfo dianese.

“Noi non possiamo andare contro le volontà del singolo Sindaco, però non possiamo neanche accettare l’imposizione delle prefetture e del Governo che dicono che anche ai comuni che non vogliono aderire allo SPRAR verrà data una quota di migranti. Questo non lo accettiamo perché i sindaci riteniamo che non siano soltanto dei meri esattori delle tasse ma devono essere anche difensori dei propri cittadini e della propria collettività. Chiappori ha detto che se glieli devono mandare glielo devono imporre, e dopodiché decideranno nelle sedi opportune. Lui, ovviamente, trattandosi in modo particolare di una città turistica, come lo sono tutte quelle della provincia di Imperia nell’estremo ponente, commerciali e turistiche, e capite bene che non possiamo far lavorare i nostri commercianti, i nostri operatori turistici in condizioni di questo tipo perché il turista stesso non viene in queste località e quindi a subirne ancora una volta i risultati negativi sono i commercianti”.

“Ventimiglia continua a essere dimenticata. – racconta la vice presidente della Regione Sonia Viale – Anche nel famoso piano Anci, che per fortuna è stato bocciato, Ventimiglia non era presa in considerazione, neanche per la quota aggiuntiva che ha logicamente per la sua collocazione geografica. Quindi, sia per gli altri liguri rappresentanti dell’Anci che a livello governativo, Ventimiglia viene sempre dimenticata. Solo quando ci sono delle tragedie, delle persone che muoiono, allora ci si ricorda che qui c’è una situazione di emergenza e devo dire che fanno bene gli esponenti, sì della Lega, ma anche i comuni cittadini che oggi sono qui perché il problema non può essere scaricato su una città che è comunque sempre stata contraddistinta per l’accoglienza, per la convivenza pacifica tra persone, e quindi non è giusto approfittare della pazienza dei cittadini di Ventimiglia”.

Sul parco Roja, Viale aggiunge: “Non mi auguro mai che le cose vengano chiuse perché ci sono degli incendi. Devono essere chiuse perché c’è una strategia politica di gestione del fenomeno dell’immigrazione come noi avevamo fatto quando eravamo al governo. Avevamo preso un impegno con i cittadini di Ventimiglia. Avevamo detto: ‘apriamo un centro al parco Roja. Quando finirà l’emergenza e ci auguriamo in poco tempo, lo chiuderemo’. E così è stato perché nell’emergenza nord Africa noi chiedemmo un sacrificio alla città di Ventimiglia per alcuni mesi. Al termine dell’emergenza fummo capaci all’epoca di gestire gli arrivi di massa dal nord Africa e lo chiudemmo. Questo è il patto che si deve fare con i cittadini. In caso di emergenza la città risponde, ma se l’emergenza non è gestita dal governo e non è gestita dall’Europa, è giusto che i cittadini di Ventimiglia dicano no. Per ora aspettiamo reazioni concrete, perché Minniti si è insediato e ha fatto capire che sanno bene cosa fare per impedire gli arrivi perché ha fatto le stesse cose che avevamo detto noi e che abbiamo fatto noi, poi più nulla, quindi in questo momento siamo in attesa che il governo, che ahimè è impegnato su altri fronti, batta un colpo”.

“La panoramica della situazione – spiega il capogruppo di Forza Italia Giovanni Ballestra – mi pare sia sotto gli occhi di tutti, non solo dei cittadini ventimigliesi, ma credo dell’Italia intera. Ventimiglia da due anni ormai è una città in totale abbandono con problematiche molto gravi sotto tutti i punti di vista. A questo si aggiunge una pessima gestione la pessima gestione del fenomeno migratorio. Che la nostra città fosse soggetta a queste problematiche lo sapevamo già, ma tutte le istituzioni, da Roma, passando per Genova, Imperia, e infine i ‘campioni’ che abbiamo in amministrazione comunale di Ventimiglia hanno ridotto questa città al minimo vitale, anzi devo dire che se questa situazione non volgerà al meglio, ma su questo spero solo in qualche miracolo, penso che nel prossimo futuro la città di Ventimiglia avrà delle gravissime ripercussioni anche dal punto di vista lavorativo, perché le attività commerciali ormai sono alla frutta, le affluenze sono sempre minori perché, che piaccia o che non piaccia, che qualcuno la finisca con questo buonismo o con questo razzismo, parole che non mi piacciono, ma questa situazione ha ridotto in maniera drastica i flussi economici di questa città. L’Assessore al turismo la settimana scorsa ha avuto il coraggio di dire che abbiamo avuto un incremento di presenze del 30%. Meno male che la presidente degli albergatori gli ha spiegato che il 30% di aumenti è dovuto alle forze dell’ordine che presidiano il territorio. Non è sicuramente un bel segnale”.

Duro l’attacco di Andrea Spinosi, segretario della Lega Nord a Ventimiglia. “Siamo prigionieri in casa nostra perché la gente la sera ha paura di uscire e non va bene”. “Questa è una prima manifestazione, con questa abbiamo tracciato un solco, mi auguro che dopo di queste ne vengano altre, organizzate da chi vuole, non ci sono problemi. Qui è una guerra di tutti perché se la barca va a fondo va a fondo per tutti”.

Spinosi ha poi indirizzato un attacco al Sindaco Enrico Ioculano e al Vescovo Antonino Suetta, tra gli applausi dei presenti. “Mi spiace che il Sindaco non sia venuto. Questa è una grave mancanza nei confronti della città, perché se lui, come ci sono i sindaci della Lega, come il nostro Sindaco Chiappori a Diano, e gli altri sindaci, si fosse battuto un po’ di più, invece di dire sì a tutto, e il signor Vescovo assieme, forse a quest’ora non saremmo a questi punti. Gli ha portato 2000 euro in contanti ai no borders quando qui ci sono genitori che hanno perso il lavoro, che hanno figli malati e che non sanno come comprare da mangiare”.

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