Zona franca, la carica dei 300 per gli sconti

Secolo XIX Imperia di giovedì 18 ottobre 2018

di Fassione Andrea

I FONDI PER VENTIMIGLIA Zona franca, la carica dei 300 per gli sconti Nomi e cifre delle attività che accedono alle agevolazioni: dalle piccole imprese artigiane a professionisti e negozi di cinesi ro), il centro ingrosso di Andrea Fassione /VENTIMIGLIA Con la conferma della messa a bilancio dei cosiddetti “fondi perenti”, le 303 imprese beneficiarie delle agevolazioni per la zona franca urbana hanno ora la certezza di godere dell’intero contributo statale. Oltre ai fondi già sbloccati dal decreto Renzi, il ministero dello sviluppo economico ha messo a bilancio anche la parte non ancora contabilizzata: 2 milioni e 558 mila euro, che si sommano ai 2 milioni e 97 mila euro già concessi. A usufruire del provvedimento ci sono le imprese ammesse lo scorso maggio dal bando statale, all’interno del perimetro della zona franca (centro storico, Roverino, Bevera e altre frazioni). Scorrendo l’elenco si capisce che ce n’è quasi per tutti: il contributo più ovvio va alle piccole imprese artigiane come ad esempio falegnamerie, elettricisti, autofficine. Contributi destinati a imprese sane, che non percepiscono altri aiuti, e che ricadranno sul tessuto economico di zone e quartieri in difficoltà. Ci sono anche negozi e i professionisti iscritti all’albo come commercialisti, agenti immobiliari, farmade o centri odontoiatrici. Non mancano agevolazioni per realtà più grandi come la Calcestruzzi Val Roja (prima beneficiaria con 114 mila euro) e altre ditte, ad esempio metallurgiche. Spuntano nell’elenco i cinesi, anche loro “benedetti” delle agevolazioni della zona franca di Ventimiglia: si intravede il marchio Zaly (21.207 euro), i vestiti di Zhang (13.397 euZheng Lihuan (12.983 euro) o l’attività di Zheng Meiping (29.959 euro). E poi ci sono imprese “à la page” a pochi passi dalla Costa Azzurra come la spiaggetta dei Balzi Rossi (19.316 euro) o l’omonimo ristorante nella stessa zona, che si “accontenta” dell’agevolazione minima: 8.838 euro. Si tratta, a scanso di equivoci, di facilitazioni fiscali e contributive elargite volutamente a pioggia, e comunque non di assegni né tanto meno di liquidi. La conferma dello sblocco dei fondi cosiddetti “perenti” è arrivata proprio nei giorni scorsi. Il sindaco Enrico Ioculano aveva scritto una lettera al ministero dello Sviluppo economico per avere informazioni. E il Mise, questa volta, ha risposto «presente». Le somme sono dunque fruibili. Una soddisfazione per l’amministrazione che incassa il risultato di una promessa fatta tanti anni fa, che ha rischiato di naufragare e che ora, dopo innumerevoli sforzi, arriva a compimento, anche se non nella forma di agevolazioni costanti e pluriennali. È ancora sospeso il contributo della Regione, al centro di una polemica soltanto un mese fa: 5 milioni che arriveranno nel 2019, non prima di essere passati al vaglio di un tavolo di lavoro che dovrà «massimizzare l’efficacia dell’intervento pubblico», come ha spiegato l’assessore regionale Benveduti. — O ar NCNDALCIMOHTIINSERVAT Complessivamente l’impegno ministeriale è di 4,7 milioni, in attesa della quota regionale.

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